A casa di Babbo Natale

A casa di Babbo Natale

A Riva del Garda come al Polo Nord, per salutare il nonno dalla barba bianca.
A dicembre i più piccoli potranno mettersi all’opera nell’officina degli Elfi

Tutti i bambini del mondo avranno scritto almeno una volta nella loro vita una letterina a Babbo Natale per esprimere i loro desideri. Ma non tutti i bimbi sanno che non è necessario arrivare al Polo Nord per parlare e dare un bacio al Nonno dalla lunga barba bianca. Infatti dal’1 al 30 dicembre Babbo Natale è a Riva del Garda, nella sua accogliente casa circondata dal lago.
La Casa di Babbo Natale è una rocca a Riva del Garda, costruita nella notte dei tempi da Babbo Natale e dagli elfi. Non si trova su nessuna cartina e non ci sono cartelli che indicano la strada per raggiungerla ma, una volta superato il ponte magico, per trovarla non si deve far altro che seguire il profumo dei biscotti appena sfornati da Natalina e il rumore degli elfi al lavoro nell’Officina.
Può sembrare piuttosto piccola vista da fuori ma nei mondi incantati, si sa, le cose non sono sempre come sembrano. Quando si entra dal portone principale non ci si ritrova nel soggiorno, come ci si potrebbe aspettare, ma nel cortile di un antico castello dove ci si può riscaldare con le caldarroste e il vim cot amorosamente preparato dagli amici di Babbo Natale. Qui si affaccia anche la Cucina di Natalina e qualche volta Babbo Natale organizza feste favolose per gli elfi: i profumi del Natale si mescolano con quelli di tè e pasticcini, per allietare i sensi e conquistare anche i palati più difficili. E solo nella Cucina di Natalina si può gustare la deliziosa Merenda dell’elfo: una tazza di cioccolata calda, una fetta di crostata, un po’ di dolciumi e un coloratissimo cappello da elfo per sentirsi come un vero aiutante di Babbo Natale.
Per entrare nelle stanze della casa è necessario cercare il passaggio che porta al Vivaio. Si attraversa l’Ufficio Postale, poi l’Officina degli elfi e la Stanza dei Racconti, con un grande letto e un rifornito guardaroba; Babbo Natale trascorre le sue giornate tra una stanza e l’altra dando una mano dove c’è bisogno. Ama raccontare fantastiche storie ai bambini che lo vanno a trovare, trascorre con loro molto tempo anche perché vuole scoprire i loro desideri più segreti.
Nell’Ufficio Postale arrivano milioni di lettere dai bambini di tutto il mondo. Babbo Natale le legge tutte e dal nome stesso del bambino sa dire come si è comportato durante l’anno; per ogni piccolo ha una lista di “meriti” e “demeriti”, a cui aggiunge i propri commenti. Preparate tutte le liste, le controlla con estrema attenzione e stabilisce i regali che ogni bambino merita. Gli elfi “postini” raccolgono tutte le lettere e le ordinano per indirizzo (nazione, città e via) in modo che i regali possano essere caricati seguendo l’ordine di consegna.
L’Officina degli elfi è il posto più rumoroso della casa. Tranne durante le feste organizzate da Babbo Natale (e questo, per fortuna, accade abbastanza spesso), durante tutto il tempo gli elfi sono occupati a costruire ed inventare lavoretti straordinari. Anche i bambini possono partecipare alle attività che si svolgono nell’Officina, basta fantasia e buona volontà e tutti possono realizzare decorazioni, biglietti e regalini natalizi. Ogni elfo del Polo Nord che si rispetti dedica molto del suo tempo al fai da te.  Il periodo che precede il Natale, in particolare, è per loro un periodo di lavoro molto intenso, hanno molti impegni per prepararsi alla festa di Natale: devono pensare agli addobbi per il pranzo, decorare le finestre e gli alberi, finire gli ultimi regali.
Di lavoro ce n’è proprio per tutti, anche per i bambini che visitano la Casa di Babbo Natale, che nell’Officina possono mettersi all’opera con colla e forbici, per realizzare ogni giorno qualcosa di diverso. Per i più piccoli spazio libero ai colori, con tanti disegni da completare e appendere sui muri. Forza, Babbo Natale vi aspetta!
Per INFO. www.casadibabbonataleriva.it                       Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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