Rifarsi la masseria? Da oggi si può!

Rifarsi la masseria? Da oggi si può!

Castelli, torri e case cantoniere in concessione gratuita per gli under 40
Oltre cento strutture messe a bando dalla Via Appia alla Francigena
di Michela Serafino - Sociologa

Negli ultimi tempi, la disoccupazione inginocchia sempre più i giovani in cerca disperata di una stabilità economica e di un’identità professionale. Proprio per questo, pare che la volontà di avviare un’attività free lance stia prendendo sempre più piede. Un ragazzo su due, infatti, rivisita antichi mestieri in una veste autentica e genuina come la gestione di un agriturismo. A tal proposito, il Governo ha adottato delle misure di sostegno fiscale che permettono di accedere più facilmente ai terreni demaniali: ben cento in tutta la Penisola dalla Via Appia alla Francigena.
“Valore Paese - Cammini e Percorsi” è il bando che l’Agenzia del Demanio mette a disposizione per gli under 40 tramite una concessione gratuita (9+9 anni) e un’istanza di valorizzazione per tutti coloro che rientrano nei 50 anni di età: case cantoniere, torri, poderi e masserie riprendono vita come punti di ristoro, botteghe artigianali, spa, hotel, agriturismi e presidi medici trasformandosi in location perfette per ospitare attività culturali, ricreative e di formazione al fine di rispondere alle esigenze di sosta e permanenza e alle domande di relax e svago da parte di turisti.
L’obiettivo è quello di promuovere una nuova idea di turismo responsabile, sfruttando oltre cinquanta beni appartenenti agli Enti territoriali, quarantatre immobili pubblici gestiti dall’Agenzia del Demanio e dieci strutture dell’Anas ubicate su famosi itinerari storico-religiosi e i percorsi ciclopedonali dell’Acquedotto Pugliese.
Solo in Puglia si contano quindici strutture che coinvolgono la Via Appia, la Via Francigena, il Regio Tratturo Pescasseroli Candela e la Ciclovia dell’Acqua. Nel primo caso, si annovera  il Casello Ferroviario di Altamura e Masseria Dolce Morso a Taranto, costituita da sette trulli allineati e da un edificio coperto di due piani con un piccolo terrazzino. La masseria di trova all’interno del parco regionale “Terra delle Gravine”. Nel secondo itinerario, invece, vi sono Casina Ruta e un fabbricato urbano immerso nella cittadina di Ruvo di Puglia, un locale nel centro storico di Corato, la settecentesca “Locanda dello Stallone” a Margherita di Savoia, la “Scuola Rurale” e “Villa Bonelli” a Barletta e un ostello ubicato sul lungomare di Brindisi. Nei percorsi sono coinvolti anche tracciati storico-religiosi e ciclopedonali riconosciuti a livello locale: il Cammino Micaelico e il Regio Tratturo Pescasseroli - Candela. Infine, la CicloVia dell’Acqua si posiziona a Lecce presso la “Masseria Cocola” nel Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento” insieme a diversi fabbricati rurali risalenti al sec. XIX; al Casello ferroviario di Toritto, ai trulli di Colonia Bianchi e Coppolicchio a Fasano  e il Casello Ferroviario di Grumo Appula.
Ognuno di essi rientra nel Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica in quanto si punti a potenziare l’offerta turistico-culturale, tale da decongestionare le località già sovraffollate: il coinvolgimento di cooperative, associazioni ed imprese composte da un organico giovane ed attivo su ciascun territorio con l’opportunità di educare i cittadini alla gestione degli spazi condivisi e riqualificare spazi abbandonati per convertirli in luoghi di incontro per viaggiatori e turisti dediti alla scoperta dell’Italia.

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n. 10 / Dicembre 2017

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