Isole Tremiti, benvenuti in “paradiso”

Isole Tremiti, benvenuti in “paradiso”

Con il campo boe, l’Arcipelago entra nel contesto internazionale degli approdi turistici

Il “paradiso” a pochi chilometri da casa e ad una manciata di miglia marine. Sono le Isole Tremiti, uno scrigno di bellezze naturalistiche e biodiversità, tutte da scoprire. Il piccolo arcipelago è costituito da cinque tra isole e isolotti - San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e, a circa 11 miglia, Pianosa - che per la loro incantevole ed incontaminata bellezza sono definite “le perle dell’Adriatico”. Per una ricchezza, storica e naturalistica, tutta da scoprire.

UN “MUSEO” SUBACQUEO
E’ quello presente nei fondali delle Diomedee e che si offre ai sub e agli amanti di snorkeling (ovvero nuotare in superfice con maschera e pinne). Alle Tremiti, infatti, sono stati recentemente censiti 11 siti archeologici di grande interesse storico, tutti intorno alle isole; siti che possono raccontare più di 2000 anni di storia: dalla Nave Oneraria Romana del I sec a.C. al Piroscafo “Lombardo” a ruote utilizzato da Garibaldi per la Spedizione dei Mille, passando al B24 della II Guerra Mondiale. Si tratta di relitti e reperti presenti anche a profondità limitate (a partire dai 9 metri), facilmente accessibili anche da sub poco esperti, se adeguatamente guidati. Ad esempio, le parti più importanti del piroscafo a ruote si trovano tra gli 8 e 10 metri di profondità, e possono essere “scoperte” anche durante un percorso snorkeling. Le isole godono di tanta attenzione da parte dei turisti anche per l’effetto di conservazione, realizzato attraverso i progetti dell’Area Marina Protetta, che le ha salvaguardate da comportamenti speculativi di ogni genere.

RICCHEZZA E BIODIVERSITA’
Quello delle Isole Tremiti è il fondale delle sorprese: una realtà unica nell’Adriatico, ricca di colori e di vita, in grado di stupire tutti.
Tra i suou “regali” più grandi, vi è una foresta di “falso corallo nero”, una colonia di Geradia savaglia con una base di diametro di circa 12 cm e 38 cm di circonferenza. Secondo gli esperti, si tratterebbe di una colonia di 2000 - 2500 anni, dall’eccezionale valore storico.  La crescita di questo tipo di corallo è, infatti, lentissima: si può calcolare nell’ordine di 2-3 micron (cioè millesimi di millimetro) all’anno.  La straordinaria scoperta è frutto delle periodiche operazioni di scansione del fondale a scopo di esplorazione e ricerca condotto dal team del Laboratorio del Mare MarlinTremiti, che ha individuato, a largo dell’isola di San Domino, nel sito Punto 55, uno straordinario promontorio roccioso sommerso, straordinariamente ricco di vita bentonica.

IL CANTIERE ‘CAMPO BOE’
Fervono i lavori per il primo Campo Boe che nascerà nello specchio d’acqua compreso tra le Isole di San Domino, Cretaccio e San Nicola. Saranno 69 i gavitelli ecocompatibili destinati all’ancoraggio delle imbarcazioni di varia grandezza che consentiranno ai diportisti, che quest’estate sceglieranno l’Arcipelago, di godere finalmente di un attracco sicuro. “La svolta che si attendeva da tempo è finalmente arrivata”, spiega il presidente del Parco del Gargano Stefano Pecorella.
“Grazie al campo boe, Tremiti si inserisce in un contesto nazionale ed internazionale degli approdi turistici, consentendo a diportisti e residenti di avere un approdo per passare le vacanze in barca o per ormeggiare in modo sicuro ad una bracciata dalla propria abitazione.  L’intervento si inserisce nel più ampio contesto di valorizzazione e tutela degli splendidi fondali delle Diomedee, messi così al riparo da ormeggi selvaggi”.       
Angela Dalicco

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n. 10 / Dicembre 2017

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