Le “custodi” della Torre Normanna

Le “custodi” della Torre Normanna

A Pietramontecorvino, cinque donne ai piedi della Torre normanna si prendono cura della propria terra e delle proprie tradizioni: sono le ‘Volontarie della Torre’. “Tutto nacque nella calda serata del 4 agosto dello scorso anno - racconta Rossana Santoro, una delle cinque paladine dei Monti Dauni - quando il sindaco del paese, Raimondo Giallella, ci convocò per presentarci un progetto che avrebbe segnato un punto di svolta per noi e per il nostro piccolo centro”.
Rossana Santoro, Caterina Circelli, Antonella Di Ruberto, Rachele Moccia ed Ida Iannelli, questi i nomi delle Volontarie che, prima di entrare a far parte di questa iniziativa, si conoscevano solo di vista. Oggi sono accomunate da un unico obiettivo: la promozione del proprio territorio. “Nel nostro paese – continua la Santoro – mancava un Punto Informazioni e proprio da qui è nata l’idea del CIT (Centro Informazioni Turistiche)”.

Ubicato nella suggestiva sede della Torre normanna del paese, il centro informazioni è ormai diventato il cuore del borgo, tappa obbligata dei tanti visitatori del paese, Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Organizzazione di eventi, manifestazioni e visite guidate tra le loro principali attività, il tutto volto a far conoscere a più gente possibile le bellezze della propria terra. Ed i numeri dimostrano che la bizzarra idea di una calda sera d’estate sta diventando ogni giorno di più una realtà: 1700 i visitatori iscritti solo in pochi mesi nel registro di monitoraggio.
Numerose sono state le attività organizzate dalle cinque volontarie, che hanno fatto salire sul cucuzzolo dei Monti Dauni i tanti turisti provenienti da tutta la regione e da tutta Italia, dalla rappresentazione teatrale de “Il Vangelo secondo Caravaggio”, a mostre di pittura, passando per le feste per i più piccoli, come quella di Halloween e quella di Babbo Natale, che nelle festività natalizie ha portato tanti regali a tutti i bambini del paese accorsi in una stanza della Torre normanna che, per quella giornata, si è trasformata in un angolo della Lapponia.

Si definiscono “Vispe, Volontarie Indipendenti Senza Padroni” le donne del CIT, perché distanti da ogni schieramento politico, neutrali ed indipendenti, anche se a volte ciò significa grandi sacrifici nel far quadrare i conti; molto spesso, però, ci sono state collaborazioni con l’Amministrazione, come per esempio in occasione della Giornata della Bandiera Arancione o della prossima Giornata dei Borghi Romantici del 25 Giugno. “Noi siamo delle privilegiate, abbiamo fatto della nostra passione per il territorio il nostro lavoro – conclude fiera la Santoro – e siamo orgogliose di aver messo su dal niente un’organizzazione che ormai si regge in piedi da sola e cammina sulle proprie gambe. Siamo entusiaste e motivate, e promettiamo tante nuove iniziative per questa estate che si preannuncia pregna di eventi in rosa, ancora una volta nel segno della donna”.
Leonarda Girardi

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n. 10 / Dicembre 2017

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