Il fungo dell’immortalità

Il fungo dell’immortalità

Un rimedio conosciuto da oltre 4000 anni
Reishi, antinfiammatorio e immunostimolante

a cura del dott. Gianluca D’Alessandro

La medicina tradizionale cinese considera il Reishi uno dei rimedi di livello più alto dal punto di vista curativo, sia per il corpo che per la mente. Nel più antico erbario della Cina, il Shen Nung Pen T’sao Ching, questo fungo è considerato il caposaldo della Medicina stessa: “Se vuoi stare bene o rinforzare il tuo organismo, se vuoi vivere a lungo senza invecchiare mai, usa questo medicamento!”
Il ganoderma viene considerato come più importante anche del ginseng, un fungo dalle potenti qualità medicinali e privo di effetti nocivi.
Il primo utilizzo documentato del Reishi risale a oltre 4.000 anni fa e da sempre nella cultura cinese e giapponese viene associato con la regalità, la salute, il potere sessuale e la longevità.
Per millenni è stato acclamato come “erba divina”, “erba della potenza spirituale”, “fungo miracoloso”, “fungo dell’immortalità” o “elisir di lunga vita” ed è stato venerato come erba celestiale dalle proprietà eccezionali.
Il Reishi, è un fungo parassita tipico degli alberi di quercia e castagno, dove si lega alla corteccia. Dalla consistenza dura e legnosa, il fungo non risulta essere immediatamente commestibile: agli scopi di cura, infatti, si utilizza una polvere essiccata. La coltivazione avviene soprattutto in Cina e in Giappone.
Il composto manifesterebbe un’alta attività antinfiammatoria, nonché un preliminare effetto antitumorale ancora in corso di studio e approfondimento scientifico, grazie agli acidi ganodermici che inducono l’apoptosi, cioè la morte delle cellule danneggiate.
Queste caratteristiche terapeutiche sarebbero dovute principalmente ai polisaccaridi contenuti, utili per stimolare il sistema immunitario, ma anche dai peptidi Lz-8, indicati per regolare la pressione sanguigna, sia nel caso di pressione bassa che alta, e ridurre il colesterolo. Ricco di germanio organico, dalle peculiarità antivirali e antinfiammatorie, il Ganoderma lucidum sembra contrastare anche la liberazione di istamina, grazie alla presenza di triterpeni, quindi può essere utile in caso di reazioni allergiche.
Il Reishi veniva usato anche dai preti taoisti, come racconta un poeta cinese:  “Prendono dosi di germi d’oro e di giada e mangiano il frutto migliore del purpureo fungo… Cibandosi di ciò che è germinale, i loro corpi diventano lievi, ed essi sono capaci di trascendenza spirituale.”

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n. 10 / Dicembre 2017

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