In piscina  col pancione (e dopo)

In piscina col pancione (e dopo)

A cura della dott.ssa Maria Naiche Maraucci Ostetrica
prelevatrice presso il laboratorio Analisi Cliniche “S.Rita.” Tel. 328.7717798

La gravidanza ed il parto sono tra gli eventi più profondi della vita di una donna in quanto comportano cambiamenti a tutti i livelli: fisico, fisiologico, emotivo, relazionale, cognitivo ma anche sociale ed economico. Cambiamenti totalizzanti che portano la donna ad affrontare un’importante tappa evolutiva della propria vita, comportando una particolare apertura verso la vita ma anche una naturale regressione, un senso di perdita e stress che portano ad attivare potenzialità e risorse sia interne che esterne alla coppia.

Apertura con emozioni ambivalenti: che vanno dall’euforia fino al panico; naturale regressione perché in uno stato di così totale apertura è facile rimescolare memorie ed esperienze del passato più o meno elaborate. Tuttavia nonostante la gravidanza sia un percorso fisiologico, i cambiamenti fisici che avvengono sono i più incredibili che il corpo possa affrontare. Molti di essi (produzione di particolari ormoni, modificazioni del sistema muscolo-scheletrico, del sistema cardio-circolatorio e di quello metabolico) influenzano lo stato fisico, le cui alterazioni più evidenti sono la postura, il peso, l’equilibrio, la flessibilità ed il tono muscolare.

Per questo l’EBM (Evidence Based Medicine) ha classificato il movimento in gravidanza di primaria importanza, quindi da incoraggiare attivamente. E’ stato dimostrato che il movimento in gravidanza riduce i sintomi somatici (ansia ed insonnia) e promuove un buon livello di benessere psicologico; riduce in modo significativo l’intensità dei mal di schiena ed il rischio di diabete gestazionale; aumenta il tono muscolare e migliora le competenze di gestione del travaglio (riducendo il tempo del travaglio e la percezione dolorosa), con conseguente riduzione del numero di donne che partoriscono ricorrendo a taglio cesareo . Se ai benefici del movimento aggiungiamo quelli dell’acqua viene fuori un connubio perfetto, in quanto l’acquaticità in gravidanza agevola il rilassamento (che facilita il riposo notturno) e migliora la circolazione sanguigna, rendendo più elastici i tessuti e favorendo il contatto con la nuova vita che sta crescendo.

In particolar modo i benefici del movimento in acqua sono: aumento del rilascio di endorfine; sostegno del peso corporeo con conseguente riduzione della pressione sulle articolazioni; distensione delle catene muscolari; ridistribuzione dei liquidi corporei; aumento della diuresi fino a 4 ore dopo la lezione; miglioramento del ritorno venoso; riduzione dell’edema agli arti inferiori; miglioramento del tono cardiovascolare e della capacità respiratoria. Per questo, quello che propongo nel “mio” corso di Acquaticità non è nuoto o solo ginnastica, ma soprattutto un momento in cui incontrare altre donne che stanno vivendo la stessa esperienza ed un modo per divulgare suggerimenti per vivere al meglio la gravidanza ed il parto. Nel post-parto, per non interrompere il rapporto creatosi nei mesi precedenti, per affrontare meglio l’arrivo del neonato e per tornare alla forma fisica pre-gravidica avranno inizio i corsi di acquaticità per le neo-mamme.

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n. 10 / Dicembre 2017

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