La farmacia dei servizi

La farmacia dei servizi

La tecnologia al servizio della salute con la telemedicina
Diventano sempre più numerose e valide le prestazioni che i farmacisti possono erogare direttamente ai cittadini

Le farmacie non sono più quelle di una volta: finalmente stanno acquisendo un ruolo da protagoniste nella tutela e prevenzione della salute dei cittadini. Dopo il via libera ottenuto con i tre decreti ministeriali del 2010, le farmacie sono state autorizzate dalla legge ad erogare prestazioni professionali direttamente ai pazienti. Si inserisce proprio in questo contesto, l’uso - da parte del farmacista appositamente formato - di dispositivi strumentali non invasivi, come ad esempio l’elettrocardiografo per l’esecuzione dell’elettrocardiogramma. Quest’ultimo in particolare viene effettuato con modalità di telecardiologia, grazie al collegamento diretto che sussiste tra la farmacia e i centri di cardiologia accreditati dalla regione sulla base di specifici requisiti tecnici, strutturali e professionali. La telecardiologia è una delle applicazioni più diffuse della telemedicina.

Niente di nuovo sotto al sole, solo nuove modalità con cui prendersi cura della salute dei pazienti. La telemedicina, infatti, non è una nuova branca medica ma la modalità con cui si erogano le prestazioni sanitarie da parte di operatori autorizzati, che si avvalgono di tecnologie come telecomunicazioni. La tecnologia quindi si mette al servizio della salute: le informazioni scambiate tra i due poli sono valide ed utili alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle malattie. Grazie a queste nuove modalità operative, si ampliano le strategie di prevenzione. Per questo, chiedi pure senza remore al tuo farmacista di fiducia servizi come l’holter cardiaco e pressorio, validi anche per le certificazioni di salute che richiedono le palestre, e ancora servizi come l’autoanalisi del sangue e le intolleranze alimentari.

Dalila Campanile  
In collaborazione con Farmacia Erboristeria Ronga – Tartaglia

Vaccini, vieni  in farmacia
Grazie all’accordo della Regione Puglia con Federfarma circa 1200 farmacie pugliesi sono state autorizzate al rilascio dell’attestato di regolarità rispetto agli obblighi vaccinali previsti dalla nuova legge n.119/2017. Il servizio è a costo zero ed è rivolto ai piccoli da 0 a 6 anni: è sufficiente presentarsi in farmacia con il tesserino sanitario del bambino e chiedere al banco il rilascio del certificato vaccinale.

Spazio alla bellezza anche in farmacia
Non solo farmaci: anche la bellezza ha il suo spazio in farmacia. Sempre più clienti infatti hanno bisogno di servizi e consulenze che abbraccino a trecentosessanta gradi il benessere fisico ed estetico. Chi prenota i test per le intolleranze alimentari potrà rivolgersi al personale qualificato che opera in farmacia anche per una consulenza nutrizionale. E non solo: su prenotazione si possono effettuare massaggi benessere e sedute di ossigeno dermoinfusione, la nuova frontiera dei trattamenti antinvecchiamento.  

Certificazioni vaccinali
File interminabili, nervosismo e disagi. E’ quello che molti genitori stanno vivendo in questi giorni, per ottemperare all’obbligo di legge in materia di vaccini o entrare in possesso della certificazione che garantirà l’accesso a scuola dei propri figli. Nelle ultime settimane, infatti, si stanno verificando notevoli disservizi presso le strutture sanitarie deputate alla somministrazione dei vaccini ai ragazzi che devono iscriversi a scuola. Al punto da rendere necessario l’intervento del sindaco Franco Landella, in considerazione dei compiti attribuiti dalla normativa ai primi cittadini nel settore della salute pubblica, che ha contattato le autorità sanitarie per conoscere la situazione. Il sindaco ha ricevuto ampie assicurazioni sulla perfetta organizzazione degli uffici e degli ambulatori Asl coinvolti ed è stato informato sul fatto che i maggiori disagi sono creati dall’eccessivo afflusso di utenti che temono di dover effettuare il vaccino prima della chiusura delle iscrizioni scolastiche. Proprio per evitare inutili assembramenti, si ricorda che per l’iscrizione - come recita la circolare ministeriale in materia - basterà esibire un documento che attesta la presentazione della richiesta di vaccinazione alla Asl competente per territorio o anche dell’avvenuta prenotazione. Sempre la circolare stabilisce che per presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione c’è tempo fino al 10 marzo 2018. Osservando le indicazioni dell’Azienda Sanitaria, quindi, si eviteranno equivoci, code e motivi di tensione con il personale che svolge regolarmente il proprio dovere.

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n. 10 / Dicembre 2017

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