Aspettando “Universo Donna”

Aspettando “Universo Donna”

L’importanza della prevenzione nella lotta contro il tumore al seno

In cantiere la seconda edizione dell’evento in programma presso la sala conferenze della Clinica Nuova San Francesco. Un evento tutto al femminile che, quest’anno, sarà interamente dedicato alla prevenzione del cancro alla mammella. Durante la giornata di studi, i relatori porranno particolare attenzione sul ruolo fondamentale della diagnosi precoce che offre l’opportunità di instaurare tempestivamente la terapia giusta per debellare il cancro. Un appuntamento particolarmente importante sia dal punto di vista divulgativo, che informativo: attraverso le relazioni che si susseguiranno verranno passate informazioni di carattere pratico su come prendersi cura di sé e costruire il proprio “percorso di prevenzione”. Il punto della dottoressa Giuseppina Di Miscio, radiologa.

Dottoressa Di Miscio, dopo il successo dello scorso anno lei ha organizzato nella sala conferenze della Clinica Nuova San Francesco la seconda edizione di “Universo Donna”. Quali sono gli argomenti che verranno trattati in questo secondo appuntamento tutto al femminile?
Quest’anno Universo Donna è dedicato alla prevenzione contro il nemico numero uno delle donne: il tumore al seno. Un problema troppo spesso sottovalutato e che invece, con la prevenzione e la diagnosi precoce ci consente di limitare i danni di questa terribile malattia ed evitare conseguenze gravissime per un grandissimo numero di donne. Nel mio intervento, cercherò di spiegare in parole semplici e con l’aiuto dei miei co-relatori scelti tra più valenti professionisti del settore, l’importanza di sottoporsi a controlli periodici anche in età giovanile.

Ma cosa s’intende esattamente per “diagnosi precoce”?
E’ la possibilità, da parte del radiologo specialista di scoprire l’eventuale presenza di un carcinoma al seno quando è ancora molto piccolo e non ha dato alcun segno evidente della sua presenza. Con la diagnosi precoce si ha l’opportunità di instaurare tempestivamente la terapia idonea a debellare completamente il cancro.

Da che età è consigliabile sottoporsi a controllo?
Il mio consiglio è di praticare gli accertamenti diagnostici, anche solo con un esame ecografico, anche molto prima dei 40 anni. Superati i 40, consiglio di aggiungere mammografia e visita senologica con frequenza annuale o biennale. Nelle pazienti con “familiarità”, ovvero pazienti che hanno avuto casi di tumore alla mammella in famiglia (madri, sorelle) i controlli debbono incominciare già intorno ai 25 anni.

Si parla spesso di tumori benigni, come bisogna comportarsi in questi casi?
Non vanno sottovalutati. Bisogna monitorare anche quelli verificando eventuali cambiamenti o mutazioni della forma e dimensione di una cisti o di un fibroadenoma.

Cosa accade quando lo specialista evidenzia un sospetto diagnostico?
Si passa subito ad approfondire con altri esami come ad esempio la MX TOMOSINTESI che consente di studiare il seno a strati e che, semplificando il concetto, può assimilarsi ad una sorta di TAC al seno. Qualora, ad esempio,  si evidenzi una nodulazione, con la stessa apparecchiatura si può effettuare un prelievo bioptico per fare l’esame istologico e verificare l’eventuale presenza di cellule neoplastiche.

Ha delle raccomandazioni speciali da fare alle nostre lettrici?
Le invito a partecipare al convegno che sarà davvero molto interessante ed esaustivo e in tutti i casi consiglio di sottoporsi ai controlli quanto prima senza ansie e soprattutto di conservare accuratamente tutti gli esami diagnostici senologici (anche in caso di negatività dell’esame) in modo che, nel confronto con i precedenti, lo specialista senologo radiologo, raggiunga un elevato grado di accuratezza diagnostica complessiva nell’interesse della stessa paziente.

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n. 10 / Dicembre 2017

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