Emiliano: “Presto Cardiochirurgia a Foggia”

Emiliano: “Presto Cardiochirurgia a Foggia”

La struttura permetterà di valorizzare le eccellenze mediche già presenti agli OO.RR.

Festeggia il rettore Maurizio Ricci: centrato uno degli obiettivi più ambiziosi del settennato La struttura sarà attiva entro pochi mesi; a disposizione del nosocomio 2,5 milioni di euro

Il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, promette (e mantiene). Il 2016, per l’azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia inizia nel migliore dei modi, ovvero con la realizzazione, a strettissimo giro, dell’Unità di Cardiochirurgia, struttura che sarà in grado di valorizzare le eccellenze mediche già presenti in organico ma di fatto inutilizzate, e di rispondere alle esigenze di un territorio vasto e geograficamente complesso, quale è la provincia di Foggia, che vede nel “Riuniti” il suo massimo punto di riferimento. Insomma, una vera e propria “conquista” che contribuirà ad avvicinare sempre di più il traguardo di ospedale di “Eccellenza”, inteso come struttura sanitaria in cui sono presenti tutte le strutture assistenziali della medicina moderna. Premiata dunque la “battaglia sociale” dell’Università di Foggia, una istanza che il magnifico rettore dell’ateneo dauno, Maurizio Ricci, ha fatto sin da subito propria, spendendosi in prima persona.

L’unità di Cardichirurgia sarà dunque presto realtà. E ad annunciarlo urbi et orbi è stato lo stesso Emiliano, nel corso della tradizionale conferenza programmatica di via Capruzzi. Il presidente della Regione, pur congelando alcuni delicati provvedimenti in merito al “Piano di riordino ospedaliero” (ma relativi alle strutture della provincia), non ha esitato a dare la “lieta novella” agli operatori dell’informazione. “La sensibilità e la concretezza del Governatore della Regione Puglia, ci consentono di celebrare un risultato che personalmente considero davvero eccezionale. Senza la sua determinazione non ci saremmo mai arrivati”, ha spiegato a caldo il rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci. “La Capitanata celebra una grande giornata, in cui gli Ospedali Riuniti compiono un enorme passo in avanti che impedirà, a centinaia di pazienti, di intraprendere lunghi viaggi della speranza, per usufruire di un fondamentale diritto costituzionalmente garantito: il diritto alla salute”. Festeggia dunque Ricci, che ha centrato uno degli obiettivi più importanti e ambiziosi del suo settennato: il suo impegno per l’ottenimento della Struttura di Cardiochirurgia è cominciato nell’aprile del 2014, ovvero cinque mesi dopo il suo insediamento alla guida dell’Ateneo. A più riprese, sempre garantendo un profilo sociale e soprattutto istituzionale al proprio appello, Ricci è intervenuto sull’argomento con motivazioni inoppugnabili: innanzitutto, la disponibilità di un cardiochirurgo già in dotazione organica all’Università di Foggia (il prof. Luca Salvatore De Santo, inutilizzato rispetto alle proprie capacità professionali e assistenziali, in quanto privo di una Struttura operativa); in secondo luogo, una considerazione di natura orografica, visto che la provincia di Foggia coi suoi 610mila abitanti e un’estensione territoriale di 6.965 kmq è la seconda d’Italia; quindi, lo squilibrio nella distribuzione dei poli cardiochirurgici in Puglia, con Capitanata e B.A.T. completamente sprovviste di questi, a differenza delle altre province pugliesi (quattro poli a Bari, due a Lecce, uno a Brindisi e uno a Taranto).

A sostenere concretamente l’istanza dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia anche il rapporto tra gli attuali costi sostenuti dalla Regione Puglia per via della mobilità passiva (oltre 5 milioni di euro l’anno) e i ricavi che invece deriverebbero dall’attrattiva assistenziale rappresentata dall’istituzione di una Struttura di Cardiochirurgia al Policlinico di Foggia (oltre 6 milioni di euro l’anno). Tempi serrati per l’attuazione: tutto dovrebbe avvenire entro il 2016. E fondamentale sarà adesso il ruolo del Direttore generale, Antonio Pedota, attivamente impegnato in prima persona nella richiesta presentata al competente assessorato regionale e in generale nella sua azione di governo dell’azienda mista, che lo ha visto ottenere in poco tempo già ottimi risultati. La Regione Puglia contribuirà con circa 2,5 milioni di euro, mentre l’azienda mista dovrà provvedere alle procedure selettive per l’assunzione di medici e del personale sanitario entro i primi mesi del 2016 e all’allocazione delle strutture ospedaliere.

Angela Dalicco

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n. 10 / Dicembre 2017

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