Andos Foggia, da uno studio tecnico alla Breast Unit

Andos Foggia, da uno studio tecnico alla Breast Unit

Erano in quattro nel 2009, ora sono 190

Erano quattro donne operate a San Giovanni Rotondo, e spinte dal senologo a fondare un’associazione, ora sono 190. Il Comitato di Foggia dell’Andos onlus nasce nel 2009 e da allora ha sempre avuto la sua sede in via Monfalcone 72, presso lo studio dell’ingegnere Elisabetta Valleri. Con lei c’erano Myriam Benvenuto, la prima presidente, prematuramente scomparsa, Ester Battaglini e Giovanna La Salandra. Si resero conto di quanto rischiasse di sentirsi smarrita una donna nel post operatorio: non può dirtelo certo un senologo anche soltanto dove comprare un reggiseno o una parrucca.

Dopo l’intervento non ha un riferimento, e viene lasciata sola. Oggi il consiglio si è allargato a sei con l’ingresso di Adele Lo Muzio, tesoriera, Pina Scarpino e Pina Cataleta, e sono quasi duecento le socie e i soci, perché anche gli uomini, medici compresi, contribuiscono alla causa dell’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. Presso la sede foggiana, una volta a settimana c’è la psicologa e ogni giovedì ci si incontra anche solo per una chiacchiera.

Le socie possono usufruire di corsi di benessere in acqua e trattamenti di linfodrenaggio gratuiti (come riferiamo nel box accanto), oltre che di una serie di vantaggiose convenzioni. Alle attività di consulenza, divulgazione e formazione, l’Andos di Foggia unisce una serie di iniziative finalizzate a favorire la socialità e la manualità, anche a scopo riabilitativo, come il cartonaggio e la realizzazione di oggettistica natalizia, corsi di filatura della lana, dizione e inglese. “L’età media dovrebbe essere alta - spiega la Presidente Betta Valleri - ora si sta abbassando. Questa forma di associazione è un modo di vedere altra gente”.

Il gruppo di mutuo aiuto ormai è superato per loro che non vogliono piangersi addosso. L’Andos, attraverso una sua referente, una biologa, a breve entrerà a far parte della Breast Unit degli Ospedali Riuniti di Foggia: il percorso assistenziale integrato finalizzato alla presa in carico di tutte le patologie della mammella, con particolare riferimento al cancro, sarà attivato entro il 2015 (dal 2016 sarà obbligatorio istituirlo). L’equipe, composta da chirurgo senologo, oncologo, chirurgo ricostruttore, radioterapista, infermiera professionale, psicologo, deve contemplare anche un’associazione di volontariato, e ne è stata scelta una che non si occupa della sola prevenzione, ma che è composta da donne operate.

Si può contattare il comitato A.N.D.O.S. di Foggia chiamando il numero fisso 0881.709876 o sul mobile al 327/8678653 oppure via e-mail all’indirizzo andosfoggia@libero.it. C’è anche un profilo Facebook: Andos Foggia. Tutte le informazioni e il form per scrivere all’associazione sono disponibili sul sito www.andosfoggia.it.

LA TECNICA
Nati per il linfodrenaggio, la riabilitazione tra un lettino e una piscina

Nei locali del Consultorio familiare diocesano di Foggia, tre giorni alla settimana, crocerossine e fisioterapiste effettuano trattamenti di linfodrenaggio con il metodo Andos. Le associate si sottopongono gratuitamente a dieci sedute, anche venti se necessario.  La tecnica brevettata dall’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno è manuale, sebbene possa risultare adiuvante anche l’abbinamento con bendaggi e macchinari come la pressoterapia. Nel lontano 1976, nella sua mission l’Andos aveva proprio la riabilitazione del braccio malato, e ancora oggi forma operatori specializzati. Quando una donna subisce una mastectomia con svuotamento ascellare per l’asportazione dei linfonodi, il braccio operato diventa debole e tende a gonfiarsi. Il metodo di riabilitazione attraverso i linfodrenaggi manuali consente di riacquistare le normali funzionalità. A ottobre le crocerossine foggiane frequenteranno un corso di aggiornamento per una nuova tecnica. Il Comitato di Foggia dell’Andos ha stipulato una convenzione con il dottor Giuseppe Rinaldi che dirige il consultorio e ha messo ha disposizione un lettino per le associate di lunedì, mercoledì e venerdì. Meglio ancora l’acqua, perché un’ora di linfodrenaggio in piscina equivale a molte ore di trattamento manuale. L’Andos locale ha stipulato una convenzione con l’AS.SO.RI.: nella vasca bassa, le socie seguite da una fisioterapista si sottopongono ad un trattamento completo di linfodrenaggio, per tutto il corpo.

 Mariangela Mariani

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n. 10 / Dicembre 2017

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