Obesità infantile:?grasso non è bello

Obesità infantile:?grasso non è bello

L’allarme: un bambino su tre ha problemi di sovrappeso
L'importanza di un’alimentazione variegata e sana: non è mai troppo presto per uno stile di vita salutare

A cura della dott.ssa Capuano

Ai tempi dei nostri nonni si riteneva che un bambino grasso fosse indice di bellezza e salute. Un atteggiamento giustificato dai tempi vissuti da essi, guerra e dopoguerra, dove il cibo era scarso e certamente i bambini in carne erano una novità. Non vi è dubbio che, fino ad oggi, ci è stata inculcata questa immagine di bambino grasso, bello e sano.

In effetti, se valutiamo l’aspetto estetico, un bambino rotondo ci ricorda un qualcosa di morbido, come un orsacchiotto o un peluche, da stringere e pizzicare. Peccato che questo tenero bambolotto un giorno dovrà crescere, per diventare un adulto  pieno di problemi di salute, psicologici e alimentari. Forse è il caso di impedire che questo accada e preferire un bambino sano ad uno che somigli a Bibendum, l’omino della Michelin. Non a caso, l'ultimo rapporto del Ministero della Salute ha evidenziato, ancora una volta, che un bambino su tre ha problemi di obesità e sovrappeso.

Un altro dato allarmante è rappresentato senz'altro dal fatto che le mamme di questi bambini obesi e in sovrappeso nel 38% dei casi non ritiene che il proprio figlio abbia problemi di peso. In effetti spesso i genitori pensano che il proprio bambino, seppur in sovrappeso e/o obeso, quando sarà grande dimagrirà, la crescita lo farà “alzare” e snellire. In realtà non funziona proprio così. Non si dimagrisce crescendo quando si è obesi, se non si corre ai ripari un bambino obeso diventerà un adolescente obeso e poi un adulto obeso.

Come ci si deve comportare in questi casi? Innanzitutto bisogna ricordarsi che il bambino, a differenza dell'adulto, non ha alcuna motivazione psicologica che lo spinga ad affrontare sacrifici per perdere peso. Non si può, quindi, pensare che la dieta in questo caso risolva il problema, un bambino non si può mettere a dieta, un bambino va allevato trasmettendogli l'importanza di un’alimentazione varia, sana, e dell’adozione di stili di vita salutari in cui l’attività fisica abbia il giusto spazio.
In questi ultimi anni si pensa, erroneamente, che l'educazione alimentare, visto il pullulare di progetti in questo senso, sia demandata solo alla scuola. Niente di più sbagliato. E' evidente che alla base delle abitudini e degli errori alimentari del bambino è la dieta familiare: non è possibile pertanto migliorare l'alimentazione infantile senza agire anche sulle famiglie.
Per questo, insieme ad altre figure professionali, abbiamo deciso di strutturare una serie di incontri/corsi di educazione alimentare che avvicinino sia i genitori che i bambini a un'alimentazione più corretta e più consapevole.

Bastano davvero pochi incontri per migliorare l'alimentazione e lo stile di vita dei nostri figli, per aiutarli a prevenire eventuali problemi con il cibo. Come genitori investiamo tanto nell'educazione, nella formazione dei nostri figli, ma chiediamoci se ha senso farlo se poi non gli garantiamo la possibilità di gestire e vivere al meglio il rapporto con il cibo e di conseguenza con il proprio stato di salute. Ricordiamoci che un bambino in sovrappeso o obeso è un bambino che ha, tra l'altro, anche difficoltà a relazionarsi con gli altri, è un bambino spesso deriso e non felice. Non giriamoci dall'altra parte, aiutiamo i nostri figli a crescere sani, forti e felici.

n. 10 / Dicembre 2017

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