Cos’è il fenomeno di Raynaud?

Cos’è il fenomeno di Raynaud?

Nella sua forma primaria colpisce soggetti con meno di 25 anni, soprattutto donne.
E’ uno spasmo eccessivo dei vasi sanguigni periferici: nei casi più gravi possono insorgere ulcere ed infezioni.

Il fenomeno di Raynaud è uno spasmo eccessivo dei vasi sanguigni periferici, che è innescato dal freddo e dallo stress emotivo e che causa una riduzione del flusso ematico nelle regioni cutanee colpite. Si manifesta soprattutto alle dita delle mani e dei piedi, ma può interessare anche la punta del naso, i lobi delle orecchie, la lingua e altre zone corporee sensibili alle variazioni climatiche. Durante un episodio, chiamato attacco vasospastico, si ha dolore, associato ad una sensazione di bruciore, intorpidimento e formicolio. Caratteristico è il cambiamento del colore della cute della zona colpita, che può diventare prima pallida, poi cianotica ed infine rossa e nei casi più gravi possono insorgere ulcere ed infezioni. Il fenomeno di Raynaud si distingue in primario e secondario. La forma primaria, nota come malattia di Raynaud, non si associa ad altre patologie e può persistere per anni o migliorare spontaneamente. La forma secondaria riconosce una patologia sottostante. In particolare, la condizione si verifica in circa l’85-95% dei pazienti con Sclerodermia ed è presente in circa un terzo dei pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico. Altre condizioni che si associano al fenomeno di Raynaud sono la sindrome di Sjögren, la Dermatomiosite, la Polimiosite, le Vasculiti, la Artriti, la sindrome del tunnel carpale, alcune patologie tiroidee, l’aterosclerosi, taluni farmaci (i betabloccanti, i chemioterapici, la pillola contraccetiva orale…) e alcune occupazioni professionali, come l’uso ripetitivo e prolungato di oggetti vibranti e pesanti che può causare un vasospasmo traumatico. Il fenomeno di Raynaud primario è la forma più frequente; di solito colpisce soggetti con meno di 25 anni di età e predilige il sesso femminile. Le giovani pazienti spesso ricordano un’intolleranza al freddo che risale all’infanzia. Le persone affette da fenomeno di Raynaud secondario, invece, lamentano svariati sintomi, come astenia marcata, dolori articolari e muscolari, dermatiti, difficoltà respiratorie e digestive; anche in questo caso è prediletto il sesso femminile. Dal punto di vista diagnostico è necessario distinguere la forma primaria da quella secondaria, perché hanno un decorso ed una prognosi diverse. Inizialmente si effettueranno l’esame clinico, gli esami bioumorali (emocromo, autoimmunità) e la capillaroscopia periungueale, che consiste in un esame al microscopio dei piccoli vasi alla base dell’unghia. Ulteriori esami saranno prescritti ai pazienti con fenomeno di Raynaud secondario in base ai sintomi riferiti e ai segni clinici riscontrati. Il trattamento dipende dalla gravità della condizione e non richiede sempre l’intervento medico. Per i pazienti che manifestano sintomi lievi, alcune misure pratiche, come l’utilizzo di scaldamani, guanti termici e cappelli, possono contribuire ad alleviare i disturbi. È consigliata anche l’astensione dal fumo, in quanto può causare vasocostrizione e peggiorare il quadro clinico. La terapia farmacologica è indicata per i pazienti che presentano dolore intenso e compromissione funzionale dell’area colpita. Spesso, i farmaci sono prescritti ai pazienti con fenomeno di Raynaud secondario per prevenire i danni ai tessuti periferici e per controllare la patologia di base.

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n. 10 / Dicembre 2017

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