Mal di schiena, cosa fare?

Mal di schiena, cosa fare?

Nei paesi industrializzati ne soffrono 8 persone su 10. La lombalgia può presentarsi in maniera  acuta, sub-cronica o cronica e può associarsi a disturbi quali alterazioni del sonno, irritabilità e ansia

La lombalgia, detta comunemente ‘mal di schiena’, è un disturbo molto diffuso nella popolazione generale. Nei paesi industrializzati ne soffrono 8 persone su 10 ed è pertanto una delle cause più frequenti di consulto medico e di disabilità fisica.
La lombalgia è un dolore che interessa la parte bassa della schiena, ovvero i tratti lombare e sacrale della colonna vertebrale e talvolta può interessare anche i glutei e le gambe.
Tale disturbo può presentarsi in maniera acuta (durata del dolore inferiore alle 6 settimane), sub-cronica (da 6 a 12 settimane) o cronica (più di 12 settimane). Generalmente la forma acuta tende a risolversi in poche settimane senza particolari interventi terapeutici, ma a volte può andare incontro a cronicizzazione se non trattata adeguatamente o se la persona affetta non è educata in modo corretto.
La forma cronica provoca sintomi per molti anni e può venire riacutizzata da posture errate, movimenti scorretti e stress psico-fisici. Le cause del mal di schiena sono svariate; alcune sono dovute a patologie della colonna vertebrale, altre a cause non specifiche.
Causano lombalgia: la sedentarietà, le postura scorrette, il sovrappeso, la debolezza muscolare a livello dei tratti lombare ed addominale, alterazione dell’appoggio plantare, alterazione dell’articolazione temporo-mandibolare e dei muscoli masticatori, problemi cronici all’apparato osseo (osteoporosi, artrite ed artrosi), quadri patologici acuti (ernia del disco, fratture vertebrali e spondilolistesi), lavori pesanti ed usuranti (muratore, giardiniere) e stress psichici.
Nella presentazione comune della lombalgia, il dolore si manifesta dopo movimenti che comprendono il sollevamento di pesi, la torsione e la flessione anteriore del rachide. I sintomi possono iniziare subito dopo tali movimenti o al risveglio mattutino. Il dolore può essere localizzato in un determinato punto della colonna lombare o essere diffuso a tutto il tratto lombo-sacrale; in taluni casi può anche irradiarsi alle gambe configurando il quadro della sciatica. La lombalgia può inoltre associarsi a disturbi generali, quali alterazioni del sonno, irritabilità, ansia e depressione.
La diagnosi di lombalgia si avvale di esami clinici, di laboratorio e radiologici (RX, TAC, RMN), che vengono prescritti dallo specialista a seconda delle manifestazioni cliniche.
La terapia della lombalgia acuta prevede l’uso di farmaci (antinfiammatori, antidolorifici, cortisonici e miorilassanti) e di terapie fisiche ed elettromedicali (tens, tecar, ionoforesi e laser terapia). In caso di lombalgia cronica risulta molto importante la prevenzione e quindi l’adozione di un corretto stile di vita, attraverso il controllo del peso corporeo, la correzione dei difetti posturali, l’attività fisica moderata e la gestione dello stress. Molto utili possono essere i massaggi decontratturanti, la ginnastica posturale, lo stretching, il nuoto e l’agopuntura.

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n. 10 / Dicembre 2017

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