La Fibromialgia: una malattia dolorosa

La Fibromialgia: una malattia dolorosa

Colpisce circa 1,5 milioni di italiani, soprattutto donne
La diagnosi della patologia si basa su criteri clinici e sull’esame fisico: quest’ultimo individua i “trigger points” che, palpati, causano dolore
di Nella Santoro

La Fibromialgia (FM) è una malattia cronica, caratterizzata da “dolore muscolo-scheletrico diffuso” e da “sintomi extra-scheletrici”, tra i quali astenia, disturbi del sonno, turbe digestive e mestruali e problematiche neuropsicologiche.
La malattia colpisce circa 1,5-2 milioni di italiani, soprattutto donne, con un rapporto di 9:1 rispetto agli uomini; pur essendo una condizione benigna, è estremamente invalidante a causa della molteplicità dei sintomi con cui può manifestarsi.
Dal punto di vista eziologico, si pensa che eventi stressanti socio-ambientali, quali malattie, lutti, traumi fisici e mentali, causino un’aumentata eccitabilità dei recettori e dei neuroni del cervello e del midollo spinale, condizione che predisporrebbe alla comparsa del dolore cronico e dei sintomi associati.
La paziente fibromialgica lamenta “dolori diffusi a tutto il corpo”, che migliorano con il caldo e peggiorano con il freddo, l’umidità e gli stress psico-fisici.
La sintomatologia dolorosa può accompagnarsi a crampi muscolari agli arti, a stanchezza cronica, ad affanno, a disturbi digestivi e mestruali (frequente è l’associazione con la sindrome del colon irritabile e con la sindrome pre-mestruale), a disturbi psichici (ansia e depressione) e limita notevolmente lo svolgimento delle comuni attività quotidiane .
La diagnosi di FM si basa su criteri clinici, ossia sulla raccolta dei sintomi riferiti dalla paziente (il dolore e i sintomi associati) e sull’esame fisico, per individuare i “trigger points”, ossia i punti grilletto, che palpati causano vivo dolore. Gli esami di laboratorio e gli esami strumentali vengono effettuati per escludere altre condizioni morbose, ma non sono diagnostici.
Il trattamento per la FM rappresenta una sfida per il reumatologo, sia per le scarse conoscenze circa l’eziologia della malattia, sia per la scarsa risposta clinica alle terapie convenzionali. Infatti non basta curare il dolore muscolo-scheletrico per avere una remissione della patologia, ma è necessario considerare i sintomi associati ed elaborare un piano terapeutico personale e in continuo divenire.
La terapia farmacologica della FM si avvale dell’uso di farmaci analgesici, antiinfiammatori, miorilassanti ed antidepressivi. L’approccio non farmacologico comprende l’attività fisica aerobica (esercizi a corpo libero, Tai-Chi, Yoga), la balneoterapia, la termoterapia superficiale, la massoterapia,  l’agopuntura e il supporto psicologico. Non esiste per cui un protocollo terapeutico unico per la paziente fibromialgica, ma le cure vanno concordate in base alla fase della malattia e a sintomi presenti. Di FM molto spesso non si guarisce, ma con la FM e i giusti approcci terapeutici si può vivere una vita piena e serena.

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n. 10 / Dicembre 2017

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