Leggere e comprendere

Leggere e comprendere

Il significato a volte “difficile” del testo 
È una problematica che va approfondita nella scuola per individuare le strategie didattiche più efficaci
a cura della dott.ssa Anna Maria Antonucci

La comprensione del testo è un processo finalizzato a coglierne il significato. Richiede un’attività costruttiva, interattiva e attiva per realizzare l’integrazione delle informazioni nuove, contenute nel testo, all’interno delle strutture di conoscenza possedute dal lettore. Comprendere un testo non significa dunque solo cogliere e mantenere in memoria delle informazioni, bisogna che il lettore operi su queste considerando la relazione fra parole, frasi e periodi che si susseguono per costruire una coerente e significativa rappresentazione del contenuto, integrando le informazioni nuove con quelle vecchie. Se nel corso di tale attività vengono in evidenza informazioni in contraddizione, il lettore dovrà aggiornare la rappresentazione del testo con i nuovi dati. La comprensione del testo risulta possibile, inoltre, se abbiamo attivato degli schemi sulla base dei dati contestuali e passati, in cui inserire le nuove informazioni, tralasciando ciò che non è importante. Una frase del tipo “I due si guardarono nervosamente mentre si avvicinavano all’uomo che stava lì ad aspettarli” può essere ambigua e incomprensibile se non attiviamo lo schema adatto: siamo in chiesa durante un matrimonio. Un altro elemento fondamentale alla comprensione del testo è la conoscenza dei diversi tipi di testo: ogni testo - di storia, matematica, geografia - si caratterizza per elementi costanti che ci indicano appunto di che tipo di testo si tratta, facilitandoci la comprensione. Diversi studi nella letteratura internazionale hanno evidenziato la possibilità di individuare gruppi di studenti che hanno problemi specifici nella comprensione del testo a fronte di abilità di una lettura nella norma. L’incidenza di tale difficoltà è abbastanza rilevante, riguarderebbe dal 5 al 10 % della popolazione scolastica. Siamo di fronte a lettori che, pur leggendo in modo corretto e rapido, fanno fatica a comprendere. In lingua inglese vengono denominati poor comprehenders, in Italia cattivi lettori. I problemi di comprensione di questi soggetti non dipendono dal livello cognitivo generale che infatti è all’interno della fascia della normalità. La ricerca sottolinea che il gruppo di lettori con problemi nella comprensione del testo ha delle prestazioni scadenti sia nella capacità di fare inferenze lessicali e semantiche, cioè capire il significato di una parola ignota o di una frase utilizzando altri elementi del testo, che nella capacità di crearsi una idea coerente del testo individuando le informazioni rilevanti ed escludendo quelle irrilevanti. Alcuni lettori in difficoltà, infine, mostrano una scarsa conoscenza e uso di strategie di lettura, per esempio l’utilizzo di diverse velocità di lettura nei diversi casi: se devo leggere un orario ferroviario posso procedere con una scorsa a salti, a differenza del caso in cui devo imparare una lezione per cui devo attuare una lettura lenta. In conclusione, si rende necessario un approfondimento di tale problematica nella scuola per poter poi individuare le strategie didattiche più efficaci e procedere al potenziamento dell’abilità di comprensione del testo negli alunni che presentino tali difficoltà.

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n. 10 / Dicembre 2017

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