Le paure che aiutano a crescere

Le paure che aiutano a crescere

La gestione dell’emozione porta ad una crescita sana
Come trasformare ansie e angosce in opportunità di crescita
di Ines Panessa

Tutti noi proviamo e abbiamo provato l’emozione della paura, sia quando eravamo bambini che in età adulta. Ma quando sembrano provarla i nostri bambini allora abbiamo come l’impressione che qualcosa non vada nella direzione giusta, sono piccoli e il nostro istinto è quello di proteggerli. Intorno ai tre, quattro anni il bambino manifesta piccole e grandi paure insieme a sentimenti e ansie adattive e funzionali alla crescita. Il nostro compito è proprio quello, infatti, di aiutare il bambino a capire che la paura è del tutto normale ed è la gestione di questa emozione che li porta ad una crescita sana. Ciò che i bambini devono vivere è che la paura può essere superata, ma non eliminata e questo compito si materializza attraverso il gioco. Nelle favole, infatti, il messaggio è che tutti i mostri, draghi, lupi vengono sfidati e combattuti e sempre sconfitti. Allo stesso modo e con giochi di fantasie possiamo insegnare ai bambini che anche nella vita reale è possibile affrontare e superare situazioni che li spaventano.
La paura è un’emozione sana che svolge una funzione importante e adattiva nella vita dei nostri figli. Le paure infantili sono la paura dell’abbandono attraverso la quale vivono con angoscia l’idea che mamma e papà possano abbandonarli e hanno un grande bisogno di sentirsi dire che li amerete sempre. E’ meglio evitare di fare leva su questo sentimento per ottenere l’obbedienza dei figli (es. “se non ti muovi ti lascio qui da solo e me ne vado”) o per “prenderli un po’ in giro”, perché per loro non è affatto divertente, anzi, la paura è una “cosa seria”.
La paura dell’impotenza si manifesta intorno ai 3 anni, quando i bambini iniziano a vivere sentimenti di impotenza e vulnerabilità che faticano a tollerare. Hanno bisogno perciò di esorcizzare questa paura giocando a sconfiggere draghi e mostri di ogni sorta. Questo li aiuta a sentirsi più forti. Gli adulti possono sostenere i bambini nel fronteggiare questi sentimenti di impotenza aumentando la loro autostima e le loro autonomie: es. fare scegliere loro quale maglia indossare, quale frutto mangiare per merenda, lasciare che si lavino da soli i denti e si infilino le scarpe. In questo modo i più piccoli si sentiranno sempre più abili e competenti.
Quando gli incubi svegliano adulti o bambini nel cuore della notte sentimenti spaventosi affollano pensieri: ecco la paura del brutto sogno. Per i più piccoli i brutti sogni possono essere terrificanti, perché loro faticano a distinguere i sogni dalla realtà. Se vostro figlio si sveglia piangendo a causa di un incubo rassicuratelo, tenendolo stretto a voi e spiegandogli che non era vero, era solo un sogno. Altro importante oggetto della paura è la morte. E’ importante che non minimizziate la paura, giudicandola sciocca, ma dimostratevi comprensivi ed empatici. Se, al contrario, doveste cercare di sminuire la paura di vostro figlio, si renderà conto del vostro disagio nell’affrontare tali sentimenti e potrebbe preferire non parlare più con voi di emozioni così importanti. In caso di un lutto, fargli sentire e vedere che anche voi siete tristi per la morte di un parente o di un amico aiuterà il bambino a comprendere che i suoi sentimenti sono legittimi e naturali.
Un grande classico, specialmente per quanto riguarda i bambini più piccoli, è la paura del buio. Per loro il buio può rappresentare un luogo sconosciuto, dove risiedono tutte le loro più grandi paure: mostri, fantasmi, streghe. Ridicolizzare questo sentimento o decidere di non dargli peso, non farà che accrescere la sua paura e indurlo a sviluppare sentimenti e pensieri negativi su se stesso: “sono sbagliato, sono un fifone”, “alla mamma non piaccio quando ho paura”.
I bambini crescendo impareranno da soli che buio non è sinonimo di pericolo, ma finché ne avranno bisogno potrete fornire loro una lucina notturna e il conforto di sapere che voi dormite nella stanza accanto e in caso di bisogno correrete da lui. Non perdete preziose occasioni quali domande del bambino durante il gioco per dimostrargli la vostra vicinanza e per suggerire strategie utili per superare pericoli ed ostacoli. Accogliete le paure dei bambini e mostrate loro comprensione e aiutateli nell’ideare soluzioni per affrontare i diversi pericoli.
In questo modo l’emozione della paura si trasformerà in una grande opportunità di crescita.

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n. 10 / Dicembre 2017

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