Invalidità civile in primo piano

Invalidità civile in primo piano

Soglie e documenti per l’istanza da presentare
E per l’erogazione, tempi rapidi grazie alle procedure on-line

a cura della dottoressa Floredana Arnò di 50&Più Enasco

Sono in salvo anche quest’anno le pensioni agli invalidi civili. Ai fini della loro concessione, infatti, si tiene conto del solo reddito del beneficiario della prestazione, con esclusione di quelli eventualmente percepiti dagli altri componenti del nucleo familiare a cominciare dal coniuge.

Con il decreto legge n. 76 del 2013 è stata posta la parola fine alla querelle scoppiata tra gli invalidi e l’Inps, a seguito di un intervento della Corte di Cassazione che aveva stabilito che le prestazioni di invalidità dovessero esser erogate in conformità ai limiti reddituali riferiti non solo all’invalido ma anche al nucleo familiare compreso il coniuge. Sulla questione, grazie anche alla dura posizione delle associazioni dei pensionati, compresa la 50&Più, tutto si è risolto al meglio. Gli invalidi, dunque, potranno ottenere i trattamenti di invalidità in base solo al proprio reddito e senza tener conto di eventuali redditi familiari. Per quanto riguarda, invece, le soluzioni di lavoro adottate dall’Inps, tramite le procedure informatiche, le liquidazioni di queste prestazioni sono decisamente migliorate, con tempi più rapidi.

Quanto ai requisiti per il diritto all’invalidità e l’assegno di accompagno nulla è cambiato e allo stato attuale sono considerati invalidi tutti coloro affetti da minorazioni di vario tipo non riconducibili a causa di guerra, di servizio e di lavoro, ovvero: i cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni affetti da menomazioni congenite o acquisite che comportano una riduzione della capacità di lavoro non inferiore ad 1/3; i minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età; i cittadini con più di 65 anni non autosufficienti.

In base al grado d’invalidità, si possono ottenere i seguenti benefici: il 33,33% è la soglia minima per essere considerato invalido ed avere diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche; il 46% consente all’invalido di ottenere l’iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio; il 74% è la soglia invece per ottenere l’assegno economico mensile di assistenza.
L’assegno di assistenza

Agli invalidi con età tra i 18 e 65 anni ed un grado di invalidità compreso tra il 74 e il 99%, spetta un assegno mensile di assistenza per 13 mensilità. Per fruire dell’assegno - pari a e 279,19 mensili - l’invalido deve essere disoccupato, residente in Italia e avere un reddito annuo personale che non superi un determinato limite (e 4.795,57 per il 2014). La dichiarazione va inviata all’INPS entro il 20 giugno.

La pensione di inabilità spetta agli invalidi ai quali sia stata riconosciuta un’inabilità lavorativa totale e permanente del 100%. L’importo è pari a quello stabilito per l’assegno di assistenza, ma le condizioni di accesso anche se al momento restano più facili, in quanto il limite di reddito annuo personale è molto più elevato (e 16.449,85 per il 2014), c’è da augurarsi che detto limite reddituale non venga modificato dalla legge e resti riferito solo al titolare della pensione non anche al coniuge.
L’indennità di accompagno

E’ un sostegno economico che viene erogato a quanti non sono in grado di camminare o compiere autonomamente gli atti della quotidianità. L’importo dell’indennità è pari a e 504,07 mensili, per 12 mensilità. Detta prestazione viene erogata a prescindere dall’età e dalle condizioni economiche dell’interessato. Non è legata alla composizione del nucleo familiare, non è reversibile e non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorative. E’ cumulabile con la pensione d’inabilità e con altre prestazioni spettanti per altre minorazioni civili ai ciechi e ai sordomuti. Sono esclusi dal beneficio gli invalidi ricoverati gratuitamente presso strutture pubbliche (anche lungodegenza o riabilitazione). Per qualunque informazione ci si può rivolgere agli uffici del Patronato 50&Più Enasco e del Caf.

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n. 10 / Dicembre 2017

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