Invalidità civile  in primo piano

Invalidità civile in primo piano

Pochi euro in più, ma non per tutti
La gran parte dei pensionati si sono dovuti accontentare di un trattamento pensionistico identico a quello del 2015
di Floredana Arnò


Rivalutate quest’anno solo alcune prestazioni agli invalidi civili. Il tasso provvisorio di perequazione per il 2016, rilevato dall’ISTAT, si è attestato a -0,1% la gran parte dei pensionati si sono dovuti accontentare di un trattamento pensionistico identico a quello percepito nel 2015. Ma c’è una particolarità: l’indice di rivalutazione non è unico.
In particolare, alle prestazioni che sono denominate “pensioni” si applica il tradizionale tasso di inflazione ISTAT (indice delle famiglie di operai e impiegati – FOI) mentre ad alcune indennità ed assegni si applica il tasso di variazione delle retribuzioni del settore industriale (indice di dinamica salariale) pari quest’anno a +2,12%.
Come si ricorderà, poi, con il decreto legge n. 76 del 2013, è stata posta la parola fine alla querelle scoppiata tra gli invalidi e l’Inps, a seguito di un intervento della Corte di Cassazione che aveva stabilito che le prestazioni di invalidità (assegno ordinario e pensione di inabilità) dovessero esser erogate in conformità ai limiti reddituali riferiti non solo all’invalido ma anche al nucleo familiare compreso il coniuge.
Per quanto riguarda i requisiti, per acquisire il diritto all’invalidità e all’assegno di accompagno, nulla è cambiato e allo stato attuale sono considerati invalidi tutti coloro affetti da minorazioni di vario tipo non riconducibili a causa di guerra, di servizio e di lavoro, che appartengono ad una delle seguenti categorie: cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni affetti da menomazioni congenite o acquisite che comportano una riduzione della capacità di lavoro non inferiore ad 1/3; minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età; cittadini con più di 65 anni non autosufficienti.
In base al grado d’invalidità riconosciuto, si possono ottenere i seguenti benefici: il 33,33 per cento è la soglia minima per essere considerato invalido ed avere diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche; il 46 per cento consente all’invalido di ottenere l’iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio; il 74 per cento è la soglia invece per ottenere l’assegno economico mensile di assistenza.
Agli invalidi con età tra i 18 e 65 anni ed un grado di invalidità compreso tra il 74 e il 99 percento, spetta un assegno mensile di assistenza per 13 mensilità.
Per fruire dell’assegno – pari quest’anno a € 279,47 mensili – l’invalido deve essere disoccupato, residente in Italia e avere un reddito annuo personale (quello del coniuge non conta) che non superi un determinato limite (€ 4.800,38 per il 2015 e 2016). In presenza di queste condizioni, anche i cittadini stranieri possono ottenerlo.
Anche quest’anno i titolari di detta prestazione debbono presentare l’apposito modello on-line tramite il Caf, in cui debbono dichiarare, sotto la propria responsabilità, di non svolgere attività lavorativa. La dichiarazione va inviata all’INPS entro ottobre prossimo.
La pensione di inabilità, invece, spetta agli invalidi ai quali sia stata riconosciuta un’inabilità lavorativa totale e permanente del 100 per cento. L’importo è pari a quello stabilito per l’assegno di assistenza, ma le condizioni di accesso anche se al momento restano  più facili, in quanto il limite di reddito annuo personale è molto più elevato (€ 16.532,10  per il 2015 e 2016), c’è da augurarsi – come già sopra indicato – che detto limite reddituale non venga modificato dalla legge e resti riferito solo al titolare della pensione non anche al coniuge.
E’ opportuno, data la particolare materia e la procedura telematica adottata dall’INPS, rivolgersi agli uffici del Patronato 50&Più Enasco e del Caf 50&Più i quali gratuitamente sono in grado di fornire ogni informazione e provvedere all’inoltro on-line della domanda e/o delle sopra citate dichiarazioni all’Istituto previdenziale.

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n. 10 / Dicembre 2017

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