Le malattie dell’unghia

Le malattie dell’unghia

Non solo micosi: i limiti dell’automedicazione
Non solo estetica, ma campanello d’allarme per malattie sistemiche
Tutto quello che c’è da sapere per mantenerle in buona salute
di Graziana Muti

Possiamo definire l’unghia come un vero e proprio apparato, con sue funzioni e patologie. Ha funzione oltre che estetica, di autodifesa, di protezione da agenti patogeni, migliora la sensibilità tattile ed è un fondamentale campanello d’allarme per varie malattie sistemiche (prima di un intervento chirurgico infatti, ci viene chiesto di togliere lo smalto).
E’ costituita da lamina, letto e matrice. La lamina è la parte a noi visibile, quella su cui applichiamo lo smalto, per intenderci. E’ composta da cheratina principalmente, ma sono presenti anche lipidi, zolfo, acqua, amminoacidi, vitamine e minerali. A seconda dell’età, la composizione dell’unghia si modifica. Nel bambino avremo un’unghia ricca di lipidi e acqua, di conseguenza sarà molto elastica e lucente. Con l’avanzare dell’età queste due componenti si ridurranno e aumenterà la presenza di zolfo e l’unghia risulterà non elastica, ma dura e, quasi paradossalmente, più friabile.

Il letto è la parte sottostante la lamina a cui è adeso. La matrice, riccamente innervata e vascolarizzata, produce la lamina ungueale. L’unghia, proprio per la sua complessità, è soggetta a tantissime patologie. Purtroppo la maggior parte vengono confuse con le micosi. Non tutte le patologie ungueali sono onicomicosi.
Per fare diagnosi certa di micosi, oltre ad un’attenta analisi clinica (si ricercano infatti ipertrofia del letto e della lamina, discromia, fragilità della lamina, onicosi), bisogna avvalersi anche di un esame colturale che si effettua prelevando un frammento di lamina e letto unguale. Se non ci sono queste certezze, bisogna analizzare tantissimi altri aspetti; ne seguono alcuni trattati sinteticamente.

Il semplice avanzare dell’età può portare ad un diverso trofismo dell’unghia in seguito ai suoi cambiamenti istologici. Inoltre la lamina in seguito a microtraumatismi ripetuti (la tomaia della scarpa, il secondo dito sovraddotto, un urto ecc) può staccarsi dal letto (onicolisi) diventando così più giallastra (discromia). Le macchie sull’unghia, potrebbero anche essere conseguenze di callosità subungueali, di piccole lesioni o versamenti avvenuti per le più svariate cause.
Addirittura l’utilizzo di chemioterapici e radioterapici può alterare il trofismo della lamina. O ancora, le unghie sono sede elettiva di manifestazioni di problemi dermatologici come dermatiti, psoriasi, artrite psoriasica ecc. Le unghie si modificano anche in seguito a problemi respiratori: sono molti i casi in cui la BPCO ad esempio, è associata a dita ippocratiche e a unghie a vetro d’orologio.

Allo stesso modo una cattiva circolazione periferica causa danni agli annessi cutanei (unghie, peli e capelli) perche non arrivano le giuste sostanze nutritive. Anche deficit ematici di vitamine e minerali possono manifestarsi sull’apparato ungueale. Un forte trauma, così come una passeggiata in montagna con scarpe sbagliate, possono addirittura danneggiare la matrice. Qui la situazione diventa più delicata perche se si danneggia in maniera permanente la matrice, la lamina che essa produrrà non sarà più sana.

Questa è solo una piccola parte dei problemi che l’unghia può presentare. Prima di acquistare farmaci di automedicazione, prima di fidarvi delle esperienze altrui, recatevi a visita dal podologo per qualsiasi problema che le vostre unghie dei piedi possano manifestare.
 

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n. 10 / Dicembre 2017

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