“Mr Preferenze” Landella  nuovo sindaco di Foggia

“Mr Preferenze” Landella nuovo sindaco di Foggia

27.839 voti (50,33%) per ‘l’ultimo dei Mohicani’ di Forza Italia
Il primo obiettivo? L’adesione alla Stazione Unica Appaltante:“Il Comune come una struttura di vetro, la casa della legalità”

Mr preferenze”, Franco Landella, è il nuovo sindaco di Foggia. Questa volta il consenso popolare non gli ha regalato un ampio vantaggio (appena 366 i voti di scarto), ma la coalizione alle sue spalle, con sette liste compatte e convinte, lo ha portato nel palazzo di Corso Garibaldi dalla porta principale. Quarantotto anni, laureato in Scienze politiche, funzionario dell’Asl di Foggia, ora Franco Landella indossa la fascia tricolore e prepara la sua agenda quinquennale. Il neoeletto primo cittadino, sposato con Daniela e padre di due figli (Massimiliano e Simona), ha incassato il 50,33% delle preferenze. 27.839 voti, una vittoria non propriamente schiacciante: scarsa l’affluenza alle urne, risicato il margine di vittoria. Fatto sta che Landella interrompe la supremazia del centrosinistra in Comune; una supremazia durata dieci anni con Orazio Ciliberti prima e Gianni Mongelli poi.

Landella sindaco di Foggia. Certo, non c’è stata la vittoria schiacciante al primo turno, ma la sua squadra di lavoro - con lo slogan “Il primo cittadino sei tu” - ci aveva visto giusto…
Il claim della nostra campagna elettorale ricalca fedelmente quello che è il nostro concetto di politica. Che è e deve essere servizio alla collettività, difesa dei più deboli e degli interessi della società. Non a caso la nostra proposta è stata premiata nei quartieri popolari della città. Per questo vorrei essere il primo cittadino della Foggia Bene; Ma non quella dei colletti bianchi, delle lobby, delle tangenti, degli affari e delle speculazioni. Ma quella città composta da tante persone per bene che ogni giorno si svegliano presto al mattino e si recano al lavoro, di quelli che rendono questa città accogliente agli occhi dei più bisognosi e di chi è costretto a consumare un pasto caldo nelle mense delle parrocchie perché non è abituato a protestare.

Di certo, è stata una campagna elettorale faticosa e “parecchio animata”. Qual è stata la prima cosa che ha fatto/pensato subito dopo il risultato elettorale. Ha qualche “sassolino nella scarpa” che vorrebbe togliersi?
I sentimenti di odio e rancore, fortunatamente, non mi appartengono. La prima questione di cui mi sto occupando riguarda il futuro delle 27 famiglie coinvolte nella tragedia di via Edmondo De Amicis, che ancora non sanno se e quando potranno tornare nelle loro abitazioni, parzialmente danneggiate dall’esplosione. Assieme al Prefetto Latella ci siamo attivati per cercare la soluzione più idonea in attesa dei riscontri sulla staticità dello stabile.

Un ritornello ricorrente nei suoi incontri pubblici faceva riferimento agli ultimi “disastrosi 10 anni di amministrazione del centrosinistra”. Bene, cosa ha imparato da questo decennio?
Le difficoltà vissute dalla città a partire dal 2004 sono sotto gli occhi di tutti; dal fallimento dell’Amica, che ha portato all’emergenza rifiuti, ai teatri chiusi, dalle buche per strade all’aumento delle tasse dovuto all’adesione al decreto Salva Città per salvare il Comune di Foggia dal dissesto finanziario. Palazzo di Città non deve più essere visto come una azienda che elargisce posti di lavoro, ma solo come strumento di sviluppo per il nostro territorio.

Trasparenza nella gestione della cosa pubblica, rotazione dei dirigenti comunali, sicurezza e differenziata sono alcuni dei punti del suo programma. Quali sono le priorità segnate nella sua agenda quinquennale?
Partiremo dall’adesione alla Stazione unica appaltante, in cui saranno la Prefettura e l’Amministrazione provinciale di Foggia a gestire gli appalti, ed in cui l’Amministrazione comunale dovrà verificare solo lo stato dei lavori, non chi li esegue. La riorganizzazione amministrativa non può non passare anche per un riordino logistico degli uffici, con una loro nuova allocazione che venga incontro alle richieste e ai bisogni dei cittadini, restituendo centralità all’Ufficio Relazioni Pubbliche. Sul tema della Sicurezza ci impegneremo ad istituire un presidio fisso di Polizia Municipale nelle varie zone della città, a partire dal quartiere Ferrovia. Foggia non può più vivere in una condizione di perenne emergenza sul fronte ambientale. Dopo il fallimento di Dauniambiente e di Amica, oggi le prospettive che si aprono per l’Amministrazione comunale impongono scelte strategiche e di prospettiva. Serve avere uno sguardo lungo e innovativo, soprattutto sul fronte della chiusura del ciclo dei rifiuti e su quello parimenti importante della raccolta differenziata.

Lei si è definito “l’ultimo dei Mohicani di Forza Italia”, l’amministrazione nascente si presenta come “quella del cambiamento”. Un bel carico di responsabilità. Da dove deve ripartire il centrodestra?
Daremo maggiore attenzione a tutte quelle questioni messe nel dimenticatoio, per un motivo o per l’altro, in questi ultimi anni, a partire dal tema delle Politiche Sociali. Il centrodestra riparte dalla legalità e dalla programmazione a costo zero come il Piano Urbanistico Generale ed il Piano del commercio. Intendiamo, invece, mantenere alta l’attenzione sul costituendo Centro servizi del distretto agroalimentare affidato al Cnr e continuare ad investire sul Festival degli artisti di strada affinché diventi un appuntamento nazionale.

Parliamo di numeri. La matematica spicciola dice che è stato eletto con il 50,33% delle preferenze. Un quarto circa della città, visto che a recarsi alle urne è stato appena il 45,55% degli aventi diritto al voto…
Se questa fetta di cittadinanza ha preso le distanze dalla politica, un motivo ci sarà. Anzi, più di uno. E non è difficile immaginarli. La politica, ed i partiti in generale, devono tornare ad acquisire quella fiducia e quella credibilità che hanno smarrito negli ultimi anni. E lo potranno fare solo con azioni concrete in favore della collettività e non di singole persone.

Il suo avversario chiede di verificare le schede nulle e resta il punto di domanda su oltre 1300 schede che non risultano né bianche né riconducibili ad un candidato. Cosa risponde?
Ognuno è libero di pensare e fare ciò che crede. A dire il vero sarebbe interessante anche rivedere le schede del primo turno, anche in considerazione del fatto che molti candidati al Consiglio comunale presenteranno ricorso. Al mio avversario ed al centrosinistra, tuttavia, chiedo di spendere energie per lavorare insieme e rimettere in piedi una città che negli ultimi anni ha sbandato paurosamente sotto molti aspetti.

Generalmente, le promesse si fanno prima di andare alle urne. Noi le chiediamo un impegno da neo-eletto, da raggiungere entro i primi cento giorni. Con la promessa di tornare a verificare.
La storia politica locale recente ci insegna che le promesse fatte da qualcuno per i 100 giorni non sono state rispettate. Tuttavia uno dei primi argomenti che la prossima Amministrazione comunale sarà chiamata a discutere è quello dell’adesione alla Stazione unica appaltante, affinché il Comune di Foggia diventi una struttura di vetro e dove la legalità possa regnare sovrana.

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n. 10 / Dicembre 2017

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