Pio e Amedeo, “foggiani” come noi

Pio e Amedeo, “foggiani” come noi

Le due Iene del Tavoliere al loro debutto cinematografico.
Nei cinema d’Italia con la pellicola “Amici come noi” (Medusa) “Vogliamo essere uno spot per questa terra, piena di potenzialità”

Il loro primo film, “Amici come noi”, prodotto da Pietro Valsecchi e distribuito da Medusa, continua a riempire le sale cinematografiche pugliesi, e anche nel resto dello Stivale sta registrando buoni numeri. Stiamo parlando di Pio&Amedeo (all’anagrafe Pio D’Antini e Amedeo Grieco), le “iene” foggiane che sono riuscite a gabbare il regista Premio Oscar, Paolo Sorrentino, e far brindare in dialetto foggiano Ridge, il fascinoso di Beautiful.
Su di loro, e sulla loro comicità genuina, ha puntato tutto il produttore di Taodue, e i risultati non sono tardati ad arrivare: in 24 ore di programmazione, infatti, la pellicola ha registrato il primo posto al boxoffice, scalzando il costosissimo “300: l’alba di un impero”. Insomma, al cinema la Puglia piace e diverte. A firmare la colonna sonora del film (che vede tra i protagonisti anche Alessandra Mastronardi, Maria Di Biase e Massimo Popolizio), poi, c’è Checco Zalone. Il brano si chiama “Fuggi da Foggia” ma sono tutti accorti nel precisare subito: “Non è come sembra”.
Due amici, un matrimonio che salta e un viaggio. Sembra l’inizio di una barzelletta, invece è la trama di “Amici come noi”…
Pio: “In questi termini non l’avevamo mai pensata (sorride, ndr) però sì, è così. Come sempre nella vita ci vuole un po’ di fortuna: lo scorso anno avevamo avuto molto successo con gli Ultras Vip, e I Soliti Idioti avevano terminato il loro ciclo. Così il produttore Valsecchi ci ha chiesto se avevamo un film da proporgli, ma noi non lo avevamo. Ce lo ha richiesto, gli abbiamo detto di sì ed è nata questa storia, sceneggiata tra l’altro insieme al foggiano Aldo Augelli.
“Puglia Power”, in questo momento gallina dalle uova d’oro per il cinema. Dal Barese, però, ci spostiamo nel Foggiano: quali sono le potenzialità di questa terra, di questo dialetto e di questo modo di vivere…
Pio: Foggia ha un potenziale incredibile. Noi vediamo solo quello comico perché è un territorio che fa ridere, bonariamente parlando. Il dialetto foggiano poi incuriosisce per questo modo di parlare per “codici fiscali”, senza vocali. Noi vorremmo contribuire a far conoscere l’intero territorio foggiano, per questo abbiamo chiesto alla Taodue di girare il film qui, tra Foggia e il Gargano.
Amedeo: Nel film si vede la bellezza del nostro Gargano, con Monte Sant’Angelo, una delle sue gemme. E noi speriamo di essere un valido spot per questa terra ricchissima e piena di potenzialità.
E allora qual è il Foggiano-tipo che intendete esportare con questa pellicola?
Pio: Noi esasperiamo alcuni caratteri del maschio meridionale che è un po’ più cazzaro (passami il termine), più caciarone. Ma è profondamente buono, ruspante e mai gretto.
Amici nella vita, colleghi sul lavoro. Come è composta questa coppia, da quali dinamiche è regolata?
Amedeo: In realtà non ci sono dinamiche fisse e non abbiamo un tecnica rodata. Questa è la nostra pecca, ma anche la nostra forza e la nostra fortuna. Credo sia questo che si evince guardandoci: che nulla è preparato, è tutto sempre molto genuino e naturale. Perché siamo veri, cioè noi siamo proprio così…
Da Foggia, però, siete fuggiti anche voi, almeno per lavorare…
Amedeo: siamo andati fuori per rubare, ma non per rubare all’autogrill (ride, ndr). Siamo andati fuori casa per imparare, conoscere e confrontarci con gli altri. Perché se si resta chiusi nelle solite quattro mura si rischia di diventare provinciali. Siamo fuggiti perché era importante farlo in quel momento per crescere, ma come vedi siamo qui…
Avete forzato gli accordi con la Medusa per essere tutto il giorno in città per incontrare il pubblico che verrà a vedere il vostro film…
Pio: Ci sembrava doveroso farlo: Foggia è una città schiacciata dalla crisi, come molte altre del Sud Italia e noi vogliamo ringraziare e stringere la mano a quanti sono qui, oggi, per sostenere noi, il nostro film, e il nostro territorio sul grande schermo.
Amedeo: Il nostro obiettivo è far conoscere altrove questa città - che è sempre bistrattata da tutti, ma che in fondo sa essere anche divertente - senza dimenticare di esserle riconoscenti.        Maria Grazia Frisaldi

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n. 10 / Dicembre 2017

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