Ripalta Bufo: “Vi racconto il mio debutto”

Ripalta Bufo: “Vi racconto il mio debutto”

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Da Italia’s got talent al palco del Teatro Manzoni nel segno della lirica. La giovane soprano ha interpretato Rosina ne “Il Barbiere di Siviglia”

Una voce limpida e potente, riccioli scuri e uno sguardo curioso e vivace. Queste le caratteristiche che hanno fatto della giovane soprano Ripalta Bufo l’interprete perfetta per il ruolo di Rosina, la briosa protagonista femminile de “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini.
Ruolo nel quale la ventitreenne cerignolana ha debuttato lo scorso 9 febbraio a Milano, al Teatro Manzoni di Sesto San Giovanni. Un ruolo importante, conquistato dopo aver superato numerose selezioni e aver sbaragliato una nutrita concorrenza di colleghe provenienti da tutto il mondo - Corea, Russia e Giappone, soprattutto - tutte il lizza per la medesima parte.
Il suo viaggio nel mondo della lirica è appena iniziato e i successi non tardano ad arrivare. E di questo cammino dorato - fatto di studio, ugola e sacrifici - è la stessa Ripalta a raccontarcene le tappe.
Ripalta Bufo, un talento che è stato battezzato dal palcoscenico di “Italia’s got talent”, lo scorso anno. Quanto è stata importante quella vetrina?
E’ stata una vetrina bellissima e importante, che mi ha permesso di portare al grande pubblico uno spaccato del nostro affascinante mondo, ovvero quello della lirica e dell’opera. Dico “nostro” perché è un ambiente ricco di giovani - tanti e talentuosi - che, come me, credono nelle loro passioni e vi investono tempo e cuore.
Quando hai “scoperto” passione e talento per il canto lirico?
E’ difficile dirlo: la passione per il canto lirico è cresciuta insieme a me, con il passare degli anni. A 6 anni ho iniziato a suonare il clarinetto piccolo mib (cosa che continuo a fare quando ho tempo, suonando nell’orchestra di fiati cittadina) e solo successivamente ho iniziato a prendere consapevolezza della mia vocalità e della facilità con la quale riuscivo a destreggiarmi in estensioni molto alte. Mi ispiro e guardo con ammirazione alle soprano che hanno segnato la grande Storia della Lirica, da Maria Callas a Natalie Dessay. Ma, ripeto, guardo loro con ammirazione senza cercare di imitare: sto cercando, infatti, di definire una mia vera personalità artistica.
A Milano hai dato voce a Rosina, personaggio amabile e spiritoso tratteggiato musicalmente da un autore che incarna appieno la tua vocalità. Insomma, una bella sfida e responsabilità…
È stata un’esperienza straordinaria. Non ci sono parole per descrivere l’emozione e il sorprendente feeling che si è venuto a creare con gli altri artisti, tutti di grande livello, che lavorano anche al Teatro La Scala e che mi hanno accolta nel loro cast mettendomi subito a mio agio. È stata un’avventura straordinaria, una sfida che - a giudicare dal risultato - ho vinto a pieni voti. La sera della prima il teatro era pieno in ogni ordine e grado, il pubblico è stato partecipe e divertito e non sono mancanti i complimenti sinceri, quelle parole di apprezzamento che hanno stipulato un rapporto di prolungate collaborazioni. Un traguardo raggiunto solo con le mie forze e con il supporto delle persone a me care.
Ti sei imposta sul piccolo schermo grazie al canto lirico, senza il timore di svilire un “genere musicale” da teatro, ma con la consapevolezza di portarlo a quanta più gente possibile. Un obiettivo alto e coraggioso…
Italia’s got talent è stata un esperienza incredibile. Relazionarsi con un mondo parallelo cercando di superare tutti gli stereotipi della “musica classica in tv” è stata una grande sfida. La stessa che porto avanti ogni giorno, con impegno e caparbietà.
La strada avanti a te è tutta in salita: cosa ti aspetti dal futuro e quali sono gli obiettivi professionali che intendi perseguire?
Sicuramente continuare a crescere, continuare a studiare e puntare in alto, ma salendoci gradino per gradino. Sicuramente continuerò a fare concorsi ed accademie, a studiare e a perfezionarmi: sono laureanda in Lettere Moderne e mi sono iscritta al biennio di Canto Lirico e Teatro Musicale, al Conservatorio “Giordano” di Foggia. Per tutto il resto, poi, incrocio le dita.                m.g.f

Commenti

Sabino Dimitrio ha scritto:
March 24, 2015

Gent.ma Signora Bufo, ho avuto modo,su invito dei cugini Berteramo di Cerignola, di essere stato presente all'incontro svoltosi in Stornara (FESTA DELLA DONNA) di recente. Entusiasmante, a dir poco, averla conosciuta -quand'anche solo di vista - ed apprezzata per le sue alte qualità canore, preludio a strabilianti successi e che le auguro di vero cuore. Perseveri con tenacia nei suoi intenti. Vive cordialità Sabino Dimitrio

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n. 10 / Dicembre 2017

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