Nella factory creativa di Claudia Di Lascia

Nella factory creativa di Claudia Di Lascia

Da Londra ad Hollywood, successo per il suo ‘Casamorati’
Foggiana, 32 anni, ha fondato la casa di produzione ‘Kinedimorae’

In un anno ha toccato tutti i continenti, partecipando ai più importanti fashion film festival del mondo, incassando successi e consensi con la sua ultima creatura: il fashion film ‘Casamorati’ (regia di Michele Bizzi), che richiama il brand di un profumo di lusso. Il cortometraggio - che si pone a metà strada tra commercial e film tout-court - è l’orgoglio di Claudia Di Lascia (in foto), produttrice creativa ed esecutiva, 32enne, foggiana, che nel 2011 - prendendo il coraggio a due mani - ha scommesso tutto su sé stessa dando vita ad una casa di produzione, a Milano, la Kinedimorae. Una factory con la quale, dopo anni di gavetta in tv, ha trovato la sua dimensione ideale producendo video virali, webseries, pubblicità, cortometraggi, documentari e fashion film collaborando anche in co-produzione con l’estero. E i riscontri non sono tardati ad arrivare.
Claudia, il 2017 è stato un anno intenso per la Kinedimorae e la sua crew…
Assolutamente. E’ stato un anno denso di conferme e di appuntamenti importanti, l’ultimo dei quali è previsto a dicembre, quando presenteremo il nostro ‘Casamorati’ al Miami Fashion Film Festival, dove siamo rientrati con ben 4 nomination. E’ iniziato tutto per caso: il nostro fashion film ha “conquistato” il presidente di uno dei due festival più importanti di settore - il Bokeh International Fashion Film Festival a Capetown - che ha voluto che fosse la famiglia di Kinedimorae ad aprire la World Premiere della kermesse. Per noi, un vero onore. Così siamo stati sotto gli occhi di tutti gli altri festival di settore, dove abbiamo avuto importanti riconoscimenti. Tra questi, la Jolla a San Diego, gli International Fashion Film Festival di Londra e Bruxelles e il Cinemoi a Hollywood.
A tuo avviso, cosa ha conquistato tutti di ‘Casamorati’?
Sicuramente la cura dei dettagli e la creatività intesa come voglia di sperimentare. E poi la passione, la voglia di coinvolgere tutti in qualcosa di nuovo. Chi ama il nostro prodotto è perché ha la percezione del lavoro che vi è dietro: grande attenzione nel pre e nella post produzione.
‘Kinedimorae’ per te non è solo un progetto, ma anche uno strumento di libertà creativa…
Sì, è proprio così. Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice/sceneggiatrice, psicologa, astronauta, dottoressa o politico. Oggi, facendo il produttore creativo, mi rendo conto di condensare tutti questi mestieri: ogni giorno partecipo alla produzione di nuovi mondi, visioni, racconti di storia che hanno voce nel marasma quotidiano, con una loro valenza politica. E ogni giorno mi trovo a psicanalizzare attrici e attori o fare ‘terapia di gruppo’ con la crew di produzione. Insomma, mi sento soddisfatta del mio lavoro e appagata nei mei sogni di bambina.
Qual è oggi il vostro ‘marchio di fabbrica’?
Qualità e originalità, i nostri lavori non sono mai banali: è importante che si riconosca l’intelligenza, l’ironia e il sottotesto che c’è dietro tutti i lavori Kinedimorae.

PROGETTI IN CANTIERE
Tra le ‘cartucce’ da sparare nel prossimo anno per la Kinedimorae ci sono tre progetti importanti: un documentario sui millennials con il Premio Solinas Nicholas Di Valerio, la pre-produzione del prossimo fashion film, in uscita a marzo, che sarà una coproduzione europea e la post-produzione di un cortometraggio girato in Puglia, in lingua inglese, con attori stranieri, dal titolo The Field of miracles (sceneggiatura di Alessia Rotondo, regia di Michele Bizzi). “Si parte da uno spin off di ‘Pinocchio’ di Collodi - spiega Claudia - ed è la storia di due gangster Cat e Fox che sono tornati al Campo dei Miracoli alla ricerca delle monete di Pinocchio. Abbiamo cercato per un anno un albero solitario in mezzo al nulla come narrava la nostra storia, e alla fine abbiamo trovato la quercia secolare perfetta proprio in Puglia, non lontano da Rocchetta Sant’Antonio - dove sono le mie origini”.

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n. 10 / Dicembre 2017

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