La “regina” dei droni

La “regina” dei droni

È la prima donna pugliese autorizzata dall’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) al pilotaggio dei droni professionali. Ed è la foggiana Rosa Di Mola, socia dell’Aeroclub di Foggia ‘Vito Petruzzelli’ (che ha sede presso l’aeroporto ‘Gino Lisa’). Mille interessi riempiono la vita di Rosa, sportiva a tutto tondo - in grado di passare agevolmente dal Taekwondo all’equitazione, dalla box al salto ad ostacoli - e attivamente impegnata nel sociale attraverso progetti di volontariato. Ma una sola passione, grande e radicata, ha da sempre esercitato su di lei un fascino particolare: il volo.  E quindi, da innamorata del settore aeronautico, i droni sono divenuti per lei il modo ed il mezzo per coronare il sogno di sempre. Ed oggi, con il suo “robot volante”, è in grado di compiere meraviglie.

Rosa, facciamo chiarezza: cosa sono i droni e qual è il loro utilizzo? I droni, più propriamente SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), sono aeromobili senza pilota, capaci, quindi, di volare senza la necessità di un pilota a bordo che, invece, rimanendo a terra, li conduce per mezzo di apposito radiocomando.

Com’è entrata in contatto con questo mondo? Cercavo un’attività che potesse innovare il modo di lavorare nella nostra città, nella nostra terra. Ed ecco l’idea! Guardando il video di un drone in volo, la mente ha cominciato a galoppare veloce, facendo crescere la mia curiosità sul tema: così ho iniziato a documentarmi, a prendere contatti, a sviluppare nuovi campi di applicazione. Insieme al titolare della “Gargano Yachting”, Michelangelo Paparesta, ho avuto modo di vedere da vicino l’uso dei droni professionali e questa esperienza mi ha portato a capire come questi possano migliorare sensibilmente la qualità della vita. Si pensi, ad esempio, che rispetto ad un elicottero si risparmia, si inquina meno, c’è meno rumore ed è possibile avvicinarsi di più all’obiettivo grazie ad angolature impossibili per un aeromobile con un equipaggio umano a bordo.

Sviluppati inizialmente in ambito militare, oggi i droni sono impiegati sempre più in campo civile. Quali sono i motivi di tale diffusione e successo? La tecnologia militare diventa finalmente accessibile alla gente comune, grazie a questi “robot volanti”: i droni, appunto. Gli ambiti d’impiego più comuni sono l’Aerial Filming per riprese video professionali ad alta risoluzione, l’Aerial Mapping per la mappatura dei terreni ed aerofotogrammetria ed il Precision Farming usato in agricoltura. Ancora vi è l’Aerial Surveying per il monitoraggio ambientale ed il 3D Reconstruction utile in ambito architettonico ed urbanistico. Da questo si può ben dedurre che l’economicità del mezzo rispetto ai più tradizionali mezzi aerei sino ad ora in uso, la versatilità e la capacità di trasportare ogni tipo di sensore hanno permesso ai droni di invadere il mercato ed essere sempre più diffusi ed apprezzati.

E’ la prima pugliese autorizzata dall’Enac al pilotaggio dei droni professionali. Quale modello di drone utilizza e per quale tipo di attività? Il modello che utilizzo è costruito dalla Italdron di Ravenna ed è un HIGHONE 4HSE Pro, adoperato dalla “Gargano Yachting” con sede a Foggia: è in grado di offrire massime prestazioni nella ripresa e nei rilievi in volo, garantendo elevati standard di sicurezza.

Il suo è un settore woman-friendly? Per quella che è la mia esperienza, posso dire che questo non è un settore in cui le donne soffrono di particolari differenze di trattamento rispetto agli uomini. Sono sempre stata accolta come un pilota, né uomo né donna. Semplicemente un professionista a cui affidare un drone. E per questo devo ringraziare il mio istruttore Luigi Fruggiero e tutti i professionisti della Italdron.

Qual è l’esperienza più bella che il suo drone le ha regalato? La più grande in assoluto credo sia stata quella di vedere il drone alzarsi in volo per la prima volta, comandato da me come pilota Enac. In quel momento ho realizzato il mio sogno: è stata l’emozione più grande.

Maria Grazia Frisaldi

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n. 10 / Dicembre 2017

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