Il ‘primato’ di Roberta Paolini

Il ‘primato’ di Roberta Paolini

L’imprenditrice a capo di Confartigianato Federimpresa
Per la prima volta in Puglia, una donna alla presidenza

Guai a parlare di ‘quote rosa’. Roberta Paolini, neo presidentessa di Confartigianato Federimpresa Upac di Foggia, storce un po’ il naso dinanzi a questa espressione. “Mi sembra discriminante”, spiega. “Mi piace pensare, invece, ad una società in cui uomo e donna siano davvero sullo stesso piano, e dove si vada avanti solo per il merito e le capacità dimostrate sul campo”.  E lei - dermocosmetologa ed imprenditrice, membro del comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio - ne è un esempio, avendo all’attivo una lunga attività associativa nella confederazione degli artigiani. Il coraggio di cambiare le cose e le spalle forti, temprate dall’esperienza, non le mancano; e, a meno di un mese dalla sua elezione, ha già le idee chiare sulle criticità del settore - che, oggi più che mai, è capace di reggere le sorti dell’economia di Capitanata e dell’intero Paese - e sull’agenda di lavoro.

Presidentessa, con lei, per la prima volta in Puglia (e per la seconda in Italia) un’organizzazione di categoria ha scelto di essere guidata da una donna. La sua elezione, dunque, assume una doppia valenza…
Sì, sicuramente è un una responsabilità notevole, oltre che un grande motivo di orgoglio. Sia per le donne che, come me, sono impegnate a livello sindacale e politico, ma soprattutto perché stiamo parlando di un ambiente tipicamente maschile (su 2000 associati, solo 200 sono le realtà create e condotte da donne, ndr). Avverto molto il peso di questo impegno: è certamente una nuova sfida per me, ma sono positivamente ispirata e spero di dimostrare il mio valore a chi guarda il mio operato con interesse e curiosità, perché prima donna in Puglia a ricoprire tale ruolo. Voglio dimostrare quanto noi donne siamo capaci e, per questo, dobbiamo diventare sempre di più.

In quali aspetti, a suo avviso, si evidenzia la mancanza di donne ai posti di comando?
Nella concretezza e nella versatilità. Noi donne siamo abituate ad un approccio immediato e integrato. Come nella vita di tutti i giorni: portiamo avanti la famiglia, i figli, il lavoro, la casa, le relazioni sociali e, spesso, anche la famiglia di provenienza. Che, tradotto, vuol dire capacità di organizzazione e versatilità. Caratteristiche che, a volte, mancano agli uomini. Riusciamo a fare più cose contemporaneamente e bene. Ma soprattutto - nonostante la lentezza della macchina burocratica - riusciamo a trovare risposte concrete e veloci per risolvere problemi. O quantomeno cercare di risolverli. Insomma, agire.

In queste settimane ha avuto modo di cristallizzare le criticità del settore? Ha già stilato una agenda di lavoro?
Sì. Con la nuova Giunta abbiamo deciso di dare una svolta rispetto al passato. Vogliamo collaborare e comunicare tra noi prima di decidere. Daremo priorità ai servizi alle imprese per i nostri associati, che sono la ragion d’essere dell’associazione di categoria. Poi, in programma vi è sicuramente lotta all’illegalità, ovvero al lavoro nero che distrugge molte delle nostre imprese. Un fenomeno odioso, che danneggia l’economia sia locale che nazionale.

Qual è stato il suo primo pensiero da presidente Confartigianato di Foggia?
È stato per le aziende colpite dai nubifragi dello scorso ottobre, ora alle prese con la conta di danni ingenti. A loro va la mia solidarietà e vicinanza. È importante, però, che si sappia che c’è la possibilità di accedere ai fondi messi a disposizione dall’Ente Bilaterale per le aziende e i dipendenti. Noi come Confartigianato offriamo assistenza, a chi ne ha diritto, per la valutazione dei danni, e per lo svolgimento della pratica di domanda. Per migliorare la vita dei singoli associati, invece, offriremo un ampio ventaglio di servizi sempre più completo. E’ il nostro punto di partenza: c’è davvero tanto lavoro da fare.

Maria Grazia Frisaldi

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf