Terry Abbattista, patron del Film Festival Vieste

Terry Abbattista, patron del Film Festival Vieste

commenta

Torna il cinema sul Gargano

Terry Abbattista ha fatto tornare la voglia di cinema ai viestani. Nella sua vita, per una serie di coincidenze astrali, tutto portava alla settima arte. E, alla fine, ha assecondato il destino. È l’ideatrice e organizzatrice del Film Festival Vieste. Di omologhe non se ne trovano facilmente. Ha raccolto il testimone del Vieste Film Fest di Carlo Nobile, prematuramente scomparso. La stoffa da patron ce l’ha, e lo ha dimostrato con la prima edizione, completamente rinnovata, ma è dotata soprattutto di una incredibile caparbietà. E si sa, chi la dura la vince. “A fatica, ho convinto gli amministratori a riprendere la tradizione del Festival a lungo interrotta, ho insistito così tanto, ma ci sono riuscita”. Nessun viestano aveva raccolto quell’eredità, e ci ha pensato una foggiana che sognava di poter ripristinare il festival.

Nata in Sardegna, genitori della provincia di Bari, vive a Foggia da tanti anni, e ha studiato lingue, inglese e tedesco. Vieste le ha dato tanto e le è molto grata, al punto da voler restituire il favore. Lì aveva aperto un’agenzia turistica. “Organizzavo anche eventi, convegni, spettacoli, o magari la serata particolare che mi chiedeva il gruppo di turisti. Le produzioni venivano indirizzate da me per location e qualsiasi tipo di servizio, e avevo già contatti diretti. Poi ho venduto l’agenzia, conservando il settore dello spettacolo, Sol’Eventi. Stranamente, e non perché lo decidessi io, la mia attività incrociava sempre il mondo del cinema. Nel 2012, per esempio, uno degli eventi che mi è stato proposto da alcuni amici di Roma è stato quello del “Tutto in 48 ore”, l’ho portato a Vieste ed è stata una bella tappa, ripresa da Rai 5 (antesignano del suo “Porte aperte alla fabbrica dei sogni”, ndr).  Dopodiché ho conosciuto tante persone che poi sono diventate mie amiche e che hanno a che fare col cinema. È stato quasi un passaggio obbligato. Anche se non vorrei occuparmi solo di cinema, e stavo lavorando anche su Foggia per portare altri eventi di teatro e danza. Gli artisti che ho avvicinato, anche di fama internazionale, quando ho parlato di Vieste sono rimasti molti entusiasti, la conoscono per la sua bellezza, persino chi non c’è mai stato. Anche la location ha il suo fascino”.

Enrico Vanzina, che l’anno scorso ha ritirato il Premio dedicato alla memoria di Carlo Nobile, è rimasto colpito dall’anfiteatro della Marina Piccola, con lo schermo che si staglia contro il faro e punta San Francesco: bellissimo.
Lo scorso anno la manifestazione è durata 11 giorni, l’edizione 2015 sarà più corta, dal 12 al 19 luglio. Terry Abbattista definisce il suo festival con due aggettivi: innovativo, perché rispetto agli altri ha un tema “La nuova commedia italiana” e per l’anteprima “Porte Aperte alla Fabbrica dei sogni”, che consente a tutti di partecipare alla realizzazione di cortissimi, mini-colossal come li definisce lei, in un giorno dalla ripresa a montaggio e proiezione, e poi coraggioso. E forse lo dice più a sé stessa, che ha rincorso per due anni questo sogno. Al festival sono abbinati eventi collaterali, mostre e seminari di regia, casting e quest’anno anche fotografia. Si avvale delle migliori maestranze locali e avverte una forte responsabilità nei confronti del paese che ospita l’evento, indiscutibile attrattore turistico.

E dire che a lei andare al cinema – ammette – non piace neanche tanto. Per un periodo dell’anno si trasferisce a Roma per seguire le anteprime, prendere contatti e definire il programma. Spera di goderselo quest’anno il suo festival, perché alla prima edizione è stata risucchiata in un vortice. “Sto sentendo che di tanti Festival importanti tipo quello di Roma, anche il Bifest, non si sa se ci saranno ulteriori edizioni, perché i fondi sono sempre meno, però proprio perché questi grossi festival richiedono anche grandi capitali, ho pensato che forse possono resistere di più i piccoli, che vengono realizzati con molto meno e magari hanno vita più lunga”. E ostinata com’è il Film Festival Vieste è per sempre.

Commenti

Eric ha scritto:
Sept. 29, 2015

Cara Terri, mi ha piaciuto l'articolo. Ti ammiro per il tuo entusiasmo, la tua passione for il lavoro e la tua cordialità. Certamente cercoro' di tenere traccia delle tue occupazioni. un abbraccio, Eric (dal Belgio) PS non sapevo che fosse sarda

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf