Il cibo che fa bene

Il cibo che fa bene

Per mantenersi sani e vivere più a lungo. L’aiuto concreto che viene dalla tavola.
Ecco come fare senza troppi sacrifici
di Giovanna Bruno

Calorie? Superate. Oggi l’interesse dei nutrizionisti, come anche di alcuni chef e di molte persone comuni, è concentrato sui cibi salutari e sui loro principi attivi; perché, come è dimostrato da innumerevoli studi, sono un’arma efficace per aiutarci a prevenire molte malattie. Ma se un tempo quello che faceva bene raramente era anche buono, oggi le cose sono cambiate. Grazie a nuovi libri di ricette, corsi per adulti e bambini, trasmissioni televisive, negozi e ristoranti biologici, la cucina sana è diventata molto più golosa di una volta. Ci sono piatti semplici e gustosi che si possono preparare tutti i giorni senza discostarsi troppo dalle proprie abitudini culinarie. Ma si può andare anche oltre.

È molto importante saper trasformare i piatti quotidiani in elisir di lunga vita, aggiungendo ingredienti salutari. Infatti, per fare il pieno di sostanze preziose, si possono privilegiare alcuni alimenti, i cosiddetti “supercibi”, che sono una scorta di medicina naturale. Grazie al contenuto di vitamine, minerali e composti antiossidanti, aiutano a prevenire l’invecchiamento e le malattie. Fra questi, asparagi e carciofi, ricchi di vitamine B che riducono il rischio cardiovascolare; le alghe che sono un’ottima fonte di minerali come iodio, ferro, calcio, potassio, fosforo e fibre insolubili; i cereali integrali che abbondano di fibre, i legumi ricchi in proteine.

Ancora, le spezie, come la curcuma, sono potenti antiossidanti che contrastano l’invecchiamento e hanno un’azione antinfiammatoria; l’avocado che contiene acidi grassi buoni ed è ricchissimo di potassio e fibre. Gli acidi grassi essenziali sono presenti in numerosi olii, frutta secca e semi: semi di lino, mandorle, anacardi, noci pecan, semi di zucca e noci sono ricchissimi di grassi buoni (omega 3). Inoltre abbiamo una vasta gamma di bacche antiossidanti, come le açai e il maqui, importantissime nel prevenire l’invecchiamento e l’infiammazione cellulare.

Una bella riscoperta sono tutti i cereali germogliati che aiutano il nostro intestino. Il processo di germogliazione rilascia una quantità elevata di sostanze nutritive, inoltre tutti questi prodotti “vivi” sviluppano una serie di batteri buoni nello stomaco. Infatti quando i cereali germogliano, il loro amido si trasforma in zuccheri semplici che non hanno effetti negativi sul tratto digestivo. Se mangiar sano è importante per gli adulti, ancora di più lo è per i bambini.  Abituiamo i nostri figli al cibo sano e buono, alle quantità giuste per le loro esigenze e alla pratica sportiva. Tutto questo aiuterà loro stessi a saper scegliere ciò che sarà adatto e ciò che non andrà bene all’organismo.

Certo, qualche rinuncia è d’obbligo: meni cibi animali (carne rossa ma anche latticini e uova) e più cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Attenzione anche alle cotture ad alte temperature (fritture e grigliate) che possono produrre sostanze nocive; da evitare, inoltre, le bevande zuccherate e le carni conservate. Una particolare attenzione anche a tutti gli integratori alimentari che con molta leggerezza consumiamo ogni giorno e in maniera inutile per la maggior parte dei casi. Di solito comprati senza un giusto consiglio o addirittura non adatti alle reali esigenze del nostro organismo, gli integratori -considerata la mia formazione come farmacista specializzata in farmacologia - sono degli ottimi aiuti solo se veramente  idonei e adatti alla reale esigenza e al reale fabbisogno.

Ecco qui  alcune regole d’oro che ci arrivano dal fondo mondiale per la ricerca sul cancro: mantenersi sempre snelli, fare moto tutti i giorni, limitare il consumo di cibi calorici, preferire i cibi vegetali, limitare il consumo di carni rosse, limitare il consumo di alcolici, limitare il consumo di sale, seguire una dieta variata e allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.

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n. 10 / Dicembre 2017

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