Donne e alimentazione: dipende dall’età

Donne e alimentazione: dipende dall’età

L’alimentazione è uno dei fattori che più influisce sulla salute della donna e molte patologie possono essere prevenute grazie ad un’alimentazione corretta. Le esigenze nutrizionali delle donne sono differenti rispetto a quelle dell’uomo, e variano nelle diverse fasi della vita. Le differenti necessità nutrizionali emergono durante l’adolescenza: in concomitanza con la comparsa del ciclo mestruale, infatti, aumenta il bisogno di alcuni nutrienti, in particolare di ferro e di calcio. Molto spesso, tuttavia, a causa di una scorretta alimentazione, l’apporto di questi minerali è insufficiente e questo può causare un aumento del rischio di comparsa di anemie e di una ridotta mineralizzazione dello scheletro, tale da rendere precoce e più grave l’osteoporosi in età matura.

Un altro periodo in cui la donna deve prestare particolare attenzione all’alimentazione è la gravidanza; in questa fase i nutrienti assunti dalla madre contribuiscono al benessere del bambino e il controllo dell’alimentazione costituisce la base per assicurare un’adeguata copertura delle spese energetiche durante la gestazione. L’apporto energetico supplementare nella gravidanza deve essere modesto, è necessario seguire una dieta corretta che vari nei diversi periodi di gestazione. La richiesta supplementare media di energia è stimata intorno alle 300 Kcal al giorno; in questo periodo è necessario prestare una maggiore attenzione alla quantità e qualità delle proteine e dei grassi della dieta, alla quantità di vitamine e minerali, in particolare calcio, ferro e acido folico. Particolare cura va posta nella scelta degli alimenti: quanto più saranno diversificati e freschi, tanto più sarà difficile andare incontro a deficit nutrizionali. L’attenzione alla dieta dovrà proseguire durante l’allattamento, tenendo presente che la richiesta energetica supplementare per i primi sei mesi di allattamento è di circa 500 Kcal al giorno.

Una giovane donna che non è gravida e non allatta ha un fabbisogno energetico inferiore a quello dell’uomo adulto, che ha una massa muscolare maggiore. Nelle donne dopo i 40 anni si possono avere delle modificazioni corporee come aumento di peso, ridistribuzione del grasso corporeo, spostamento da una configurazione di tipo ginoide ad una di tipo androide con maggiore presenza di grasso periviscerale e aumento della circonferenza vita. La menopausa fa parte della vita di ogni donna, anche se spesso viene vissuta come una malattia. I disturbi che la accompagnano possono avere intensità e durata molto variabili e in molti casi possono essere alleviati adottando uno stile di vita salutare e una corretta alimentazione. Anche in questa fase è sempre bene variare l’alimentazione scegliendo fra i piatti tipici della cucina mediterranea, inoltre, alcuni alimenti come soia, lenticchie, piselli, cavolini di Bruxelles, grano saraceno, semi di lino e sesamo, contengono fitoestrogeni, sostanze che possiedono una debole azione ormonale e svolgono un effetto protettivo nei confronti di osteoporosi e malattie cardiovascolari. Inoltre, aiutano anche a prevenire o attenuare alcuni disturbi tipici della menopausa quali ad esempio le vampate di calore e sembra che svolgano un’azione protettiva nei confronti del cancro mammario.

Con l’avanzare dell’età, la riduzione della massa magra e dell’attività fisica determinano una progressiva riduzione dei fabbisogni energetici. Variare il più possibile la dieta, preferire i grassi vegetali come l’olio d’oliva, consumare buone quantità di frutta, verdura e legumi, scegliere pesce e carni bianche, evitare pasti pesanti frazionando l’alimentazione durante la giornata e ricordarsi di bere frequentemente acqua, sono piccoli accorgimenti che possono aiutare a mantenersi a lungo in buono stato di salute.

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n. 10 / Dicembre 2017

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