L’ambiente vaginale nelle cistiti

Un ambiente vaginale sano rappresenta la prima linea di difesa alla risalita dei batteri. In condizioni normali in vagina sono presenti microrganismi (i lattobacilli) che ostacolano la crescita degli altri batteri nocivi.
La flora vaginale è l’insieme dei microrganismi che colonizzano la vagina e che sono in equilibrio dinamico sia tra loro sia con l’ambiente che li ospita (ecosistema). La flora vaginale delle bambine non è quella delle ragazze o delle donne adulte, e subisce ulteriori modifiche con l’avanzare degli anni.
Gli estrogeni realizzano, attraverso una serie di eventi il cui fine è stabilire un ambiente vaginale acido, la condizione ideale per impedire la crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere della donna.
Lo stesso ciclo mestruale può influire su questo equilibrio.
Ci sono periodi, quindi, nella vita di una donna in cui è particolarmente vulnerabile verso episodi di cistite che possono presentarsi in modo ricorrente.
Se ciò accade la donna può andare incontro a conseguenze psicosociali serie: stress fisico e mentale, limitazioni nella vita sociale e lavorativa, implicazioni negative nel comportamento sessuale che può arrivare alla rinuncia per la paura della ricomparsa di cistite in seguito ai rapporti.
La vescica ha dei meccanismi di difesa che sono validi e molteplici:
La vescica sintetizza sostanze che formano uno strato protettivo capace di impedire l’adesione dei batteri patogeni alla parete della vescica.
Un meccanismo di difesa legato alla presenza nelle urine di una proteina prodotta dal rene, chiamata uromucoide, che intrappola i batteri i quali possono essere allontanati attraverso l’emissione delle urine.
La minzione regolare ed efficiente è un importante fattore di difesa, attraverso il quale si opera un lavaggio continuo della vescica e della parete uretrale impedendo la colonizzazione dei batteri patogeni, da includere nei meccanismi di difesa la presenza di anticorpi urinari e le stesse proprietà antimicrobiche dell’urina (come l’acidità).
L’alterazione di tali fattori (tutti o parte di essi) per cause esterne o per cause interne (particolare predisposizione genetica) aumenta la suscettibilità alle infezioni urinarie, fattori predisponenti l’immissione involontaria di materiale fecale nel meato uretrale esterno, incompleto svuotamento vescicale, stasi urinaria per sclerosi del collo vescicale cistocele prolasso vescicale - cervico - trigonite - vescica neurologica.                      Teresa Prisco

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n. 10 / Dicembre 2017

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