Nuova direttiva sul tabacco: Addio ai pacchetti da dieci

Nuova direttiva sul tabacco: Addio ai pacchetti da dieci

Nuove norme a tutela dei consumatori
Stop alle aromatizzate, le strategie per dissuadere i più giovani

a cura di Rosangela Loriso
del Movimento Consumatori

Il 19 maggio scorso è entrata in vigore la direttiva UE 3 aprile 2014, n. 40, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. Definita dal Commissario Europeo per la salute “una conquista per la politica in materia di salute pubblica dell’Ue”, la nuova Direttiva ha abrogato e sostituito la direttiva 2001/37/CE.

Nell’intento di agevolare il buon funzionamento del mercato interno dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati, sulla base di un livello elevato di protezione della salute umana, soprattutto per i giovani, e adempiere agli obblighi dell’Unione previsti dalla convenzione quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo (FCTC), la direttiva ha l’obiettivo di ravvicinare le disposizioni normative degli Stati membri riguardanti, in particolare:
a)gli ingredienti e le emissioni dei prodotti del tabacco e i relativi obblighi di segnalazione, compresi i livelli massimi di emissioni di catrame, nicotina e monossido di carbonio delle sigarette;
b) alcuni aspetti dell’etichettatura e del confezionamento dei prodotti del tabacco;
c) il divieto di immissione sul mercato del tabacco per uso orale;
d) l’immissione sul mercato e l’etichettatura di alcuni prodotti correlati ai prodotti del tabacco, ossia le sigarette elettroniche e) i contenitori di liquido di ricarica e i prodotti da fumo a base di erbe.

Le nuove regole assicureranno che il tabacco e i prodotti ad esso correlati e venduti sul mercato europeo abbiano l’aspetto e il gusto di tabacco. Il tutto con l’intento di ridurre il numero di chi inizia a fumare.
Trattasi di vere e proprie strategie per dissuadere i più giovani, categoria più a rischio, se si considera che il 70% dei fumatori inizia a fumare ancora minorenne, dalla tentazione del fumo. In che modo? Aumentando l’area del pacchetto di sigarette (o di tabacco) coperta dalle avvertenze per la salute, davanti e dietro, fino al 65%, facendo ricorso ad immagini shock, sicuramente più d’impatto rispetto alle scritte (che comunque, troveranno posto sui lati), bandendo dalla circolazione i pacchetti con meno di 20 sigarette, meno costosi e quindi più accessibili ai giovani, vietando l’uso di aromi profumati come mentolo, vaniglia o frutta.

Il tabacco, infatti, dovrà sapere di tabacco, e non essere reso più appetibile con aggiunte di aromi e profumi.
Con riguardo, invece alla commercializzazione delle sigarette elettroniche, due le opzioni per regolamentare il mercato delle medesime. Gli Stati membri potranno decidere se commercializzarle come prodotti per aiutare a smettere di fumare e in questo caso, saranno regolamentate come medicinali, ovvero se commercializzarle come prodotti da tabacco, con tutta un serie di limiti quali, solo per fare un esempio, la concentrazione massima di nicotina potrà essere di 20mg/ml, la taglia massima della cartuccia interna ricaricabile sarà di 2ml, e quella del flaconcino di ricarica di 10ml. Queste le novità della Direttiva sul tabacco; spetterà ora agli Stati membri, entro 2 anni, recepire la Direttiva e implementarla nella legislazione nazionale.

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n. 10 / Dicembre 2017

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