Diritti dei consumatori: tutte le novità

Diritti dei consumatori: tutte le novità

Recepita la nuova direttiva europea. Una carrellata delle modifiche in vigore da giugno:dai tempi del diritto di recesso ai contratti telefonici

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 il testo del decreto legislativo del 21 febbraio 2014, n. 21, che attua la direttiva europea (2001/83/Ue) sui diritti dei consumatori. Con la pubblicazione in Gazzetta del D.Lgs. n. 21/2014 il codice del consumo subisce sostanziali modifiche.
In particolare viene sostituita integralmente la parte del Codice, dall’articolo 45 all’art. 67 che riguarda i contratti negoziati fuori dai locali commerciali, i contratti a distanza, il diritto di recesso ovvero di ripensamento e infine il regime sanzionatorio.
Tra le principali novità, bisogna evidenziare la previsione in capo al professionista di maggiori obblighi di informativa precontrattuale in ordine all’identità del professionista, alle caratteristiche del prodotto o del servizio offerto, al costo totale del prodotto ovvero del servizio offerto, alle modalità di pagamento ed alle garanzie previste dalla legge a favore del consumatore. Cambia anche la previsione di obblighi di forma scritta dei contratti e di uso di linguaggi chiari e comprensibili per i consumatori. I contratti telefonici, solo per fare un esempio, saranno validi solo dopo la firma. Si mette, così, la parola fine ai raggiri telefonici ed ai contratti stipulati sulla base di consensi strappati con l’inganno ovvero per errore. In base al decreto, infatti, per i contratti a distanza che vengono conclusi mediante l’utilizzo del telefono, l’impresa è obbligata a confermare al consumatore l’offerta. Il consumatore, a sua volta, è vincolato ad essa solo dopo averla firmata ed accettata per iscritto anche mediante firma elettronica.
I cambiamenti riguarderanno anche la previsione di termini per l’esercizio del diritto di recesso (ovvero ripensamento) che saranno più lunghi. Il consumatore se correttamente informato dell’esistenza di tale diritto può,unilateralmente, entro 14 giorni (non più 10 giorni) e senza necessità di motivazione, recedere dal contratto. In caso di omessa comunicazione al consumatore dell’informazione sull’esistenza del diritto di recesso il termine per l’esercizio del diritto di ripensamento passa da 60 giorni a 12 mesi.
Ancora, la previsione dell’obbligo per il professionista, nel caso di vendite transfrontaliere, di utilizzare un modello tipo di recesso valido per tutti i Paesi UE e la previsione della possibilità per il consumatore che esercita il diritto di recesso ovvero di ripensamento di restituire il prodotto bene anche se deteriorato essendo stata prevista la responsabilità del consumatore per la diminuzione del valore del prodotto/bene custodito.
Novità anche per la previsione dell’obbligo di consegnare al consumatore i beni ovvero prodotti in tempi stretti senza ritardi ingiustificati. Se la consegna non avviene entro il termine stabilito, il consumatore può fissare un termine supplementare trascorso il quale ha il diritto di risolvere il contratto. Da ultimo, cambia la previsione in capo al professionista/venditore di ogni rischio di perdita ovvero di danneggiamento del bene fino a quando il consumatore non entra fisicamente in possesso del bene. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 13 giugno 2014 e si applicheranno ai contratti stipulati successivamente a tale data. Più tutele, pertanto, per i consumatori italiani ed europei, garantiti dal recepimento della direttiva europea predetta sulla quale vigilerà anche l’Antitrust.

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n. 10 / Dicembre 2017

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