Natale, attenti alle truffe

Natale, attenti alle truffe

Acquistare online in sicurezza. Soldi, password, dati ed informazioni, ogni cosa è presa di mira dai criminali informatici
di Rosangela Loriso

Natale è alle porte e molti italiani, complice la crisi, useranno internet per fare acquisti cercando di risparmiare il più possibile.
Ma attenzione alle truffe che sempre più spesso interessano il web e i cellulari.
Hacker senza scrupoli, infatti, approfittano dell’ansia compulsiva da regalo sotto l’albero che prende un po’ tutti nel periodo natalizio, per organizzare truffe e derubare gli utenti del web.
Soldi, password, dati ed informazioni, ogni cosa è presa di mira da questi criminali informatici.
Per questo motivo alcune aziende che si occupano di sicurezza informatica hanno stilato e reso noto un elenco di truffe informatiche, le più comuni, fornendo agli utenti/consumatori consigli utili per navigare sul web in sicurezza.
Innanzitutto fare attenzione al Phishing di beneficienza. Durante il periodo di Natale, infatti, sfruttando la generosità degli utenti, gli hacker inviano e mail che sembrano provenire da enti di beneficienza ma che in realtà altro non sono che siti web fasulli creati solo per acquisire le donazioni o i numeri di carta di credito.
Poi ci sono le truffe che viaggiano sui social network come Facebook e Twitter. I criminali inviano email di “Nuova richiesta di amicizia” che sembrano autentiche e provenire da parte di siti di social network. Attenzione, però, a cliccare sui link contenuti nelle mail perché spesso portano all’installazione automatica di malware sui computer, nonché alla sottrazione di informazioni personali.
Ancora, ci sono i falsi siti per gli acquisti online, che chiedono i dati della carta di credito senza vendere in realtà nulla, e le cartoline d’auguri elettroniche che contengono virus, così come le suonerie natalizie e gli sfondi per il pc a tema ovviamente natalizio.
Le email che sembrano inviate dal proprio istituto bancario con le quali  il si chiede all’utente di confermare le informazioni relative al conto bancario, inclusi nome utente e password, con l’avviso che se non forniranno tali informazioni l’account verrà chiuso. Si tratta di una truffa che viene portata a buon fine più facilmente a Natale, per la maggiore frequenza di accesso ai propri conti correnti da parte degli utenti.
In ultimo ci sono le c.d truffe Ransomware: la restituzione dei tuoi file in cambio di un riscatto. In questo caso gli hacker si comportano come rapitori virtuali per sequestrare i file e cifrarli, rendendoli illeggibili e inaccessibili. Il truffatore trattiene in ostaggio i file dell’utente chiedendo il pagamento di un riscatto per restituirli.

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n. 10 / Dicembre 2017

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