RC Auto, non è tutto oro ciò che luccica

RC Auto, non è tutto oro ciò che luccica

Dubbi e perplessità dell’Istituto di Vigilanza Assicurazioni
Rischi e penalizzazioni dietro l’angolo: cosa c’è da sapere
della dott.ssa Rosangela Loriso

Sempre più spesso le case automobilistiche inseriscono nelle proprie promozioni l’assicurazione Rc Auto gratuita per un anno o più in caso di acquisto di un’auto nuova. L’offerta a prima vista può risultare allettante e portatrice esclusivamente di vantaggi, soprattutto per i neopatentati ovvero per i residenti in zone più a rischio ove vengono praticati premi assicurativi molto alti. Ma non è sempre così e non è tutto oro quel che luccica.

Infatti, la pratica di concedere l’assicurazione RC Auto gratuita per un anno a chi acquista un’auto nuova è finita nel mirino dell’Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni (IVASS), che ritiene possano esserci dei risvolti negativi potenzialmente capaci di penalizzare i clienti, nonostante l’apparente convenienza, a prima vista, dell’offerta. Trattasi, secondo l’IVASS, di una pratica commerciale ingannevole i cui rischi non sembrerebbero adeguatamente segnalati e rappresentati ai consumatori. La questione è stata sollevata dopo una serie di segnalazioni pervenute ad alcune associazioni dei consumatori e tanto è bastato per convincere l’Istituto di Vigilanza ad avviare una indagine che si concluderà a breve, sulle conseguenze dannose per i clienti che aderiscono all’offerta, derivanti dalla perdita della classe di merito maturata e dei benefici della Legge Bersani.

L’IVASS ha anche prospettato possibili soluzioni per quanti hanno già accettato l’offerta, soluzioni essenzialmente volte a salvaguardare la continuità della storia assicurativa e la conservazione della classe di merito maturata. In particolare, il problema sembra essere legato essenzialmente al tipo di contratto “libro matricola”, che quindi non è intestato al singolo titolare dell’assicurazione, alla formula franchigia che sostituisce la formula bonus-malus solitamente applicata nei contratti RC Auto.

Il tipo di contratto assicurativo proposto, infatti, rientra nella categoria dei contratti collettivi. Ciò vuol dire innanzitutto che la casa produttrice stipula un contratto che va a coprire con la polizza assicurativa tutti i veicoli che vende. In questo genere di contratto c’è sempre una franchigia, vale a dire una soglia al di sotto della quale non si è rimborsati e si deve contribuire di tasca propria. A causa di questi dettagli, l’automobilista che accetta la polizza gratuita rischia di trovarsi alla scadenza del periodo promozionale senza avere più i benefici della classe di merito in cui si trovava precedentemente all’acquisto, con il rischio particolarmente concreto di vedere aumentare sensibilmente il premio assicurativo negli anni successivi, vanificando così il risparmio ottenuto durante la promozione.

In realtà la questione non finisce qui, perché l’accettazione di una polizza annuale ovvero biennale a costo zero può portare anche all’annullamento degli effetti del decreto Bersani, ovvero la regola che tutela l’assicurato riconoscendogli il diritto di mantenere la classe di merito maturata con un vecchio veicolo anche quando si acquista una vettura nuova. L’indagine delle autorità competenti sarà incentrata sulla valutazione dei reali vantaggi per gli assicurati e particolare attenzione si dovrà fare per capire se tutte queste conseguenze vengano adeguatamente segnalate al cliente in fase di sottoscrizione di una offerta e, quindi di sua accettazione.

Infine, ma non meno importante, la penalizzazione che ne deriva per i neo patentati che hanno diritto di beneficiare della classe di merito di un familiare, ma solo se al momento in cui acquistano l’auto, che sia essa nuova ovvero usata, stipulano il contratto come proprietari della stessa. Il problema sorge al termine del periodo di copertura gratuita, poiché il neopatentato dovrà assicurare per la seconda volta una macchina già di sua proprietà, così di fatto perdendo l’agevolazione riservata ai nuovi acquisti di veicoli neo immatricolati ovvero volturati e ad una prima assicurazione. Anche in questo caso il neopatentato si troverà a pagare un premio sicuramente più elevato di quello che avrebbe pagato rifiutando l’offerta della polizza gratuita e assicurando il veicolo per proprio conto, sfruttando le agevolazioni conseguenti al decreto Bersani.

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n. 10 / Dicembre 2017

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