Cessazione attività commerciali Regole e norme per l’indennizzo

Cessazione attività commerciali Regole e norme per l’indennizzo

Chiarimenti utili dall’Inps. Compatibilità/incompatibilità, tre diverse casistiche esempi concreti, le opzioni che potrebbero verificarsi
A cura di Floredana Arnò

L’Inps ha fornito una serie di chiarimenti in merito alla compatibilità dell’indennizzo con la titolarità di una pensione diretta (vecchiaia, anzianità/anticipata) e con l’assegno sociale. Al riguardo, si rammenta che già nella circolare n.111/1996 punto 5, l’Istituto nazionale di previdenza sociale aveva precisato che la titolarità di un trattamento pensionistico non precludeva, sussistendo tutte le altre condizioni di legge, la possibilità di beneficiare dell’indennizzo.

Ciò premesso, si riassumono, con i debiti chiarimenti, le diverse casistiche che potrebbero verificarsi:
a) Compatibilità con la pensione di vecchiaia.
Com’è noto l’indennizzo non può essere concesso ai soggetti già titolari di pensione di vecchiaia. Parimenti, non può essere concesso a coloro che sono in possesso dei requisiti per il conseguimento della pensione previgenti la legge di riforma n. 214/2011 o che hanno compiuto le nuove età pensionabili, contemplate esclusivamente per la scadenza degli indennizzi, di cui al punto 1.2  del messaggio n. 4832/2014.
b) Compatibilità con la pensione di anzianità/anticipata.
La titolarità di una pensione di anzianità e/o anticipata non è ostativa alla concessione dell’indennizzo, la cui erogazione spetterà fino al mese di compimento delle età pensionabili fissate dalla legge n. 214/2011.

L’Inps nel messaggio in discorso, ha precisato che nella fattispecie durante il periodo di godimento dell’indennizzo, non sarà accreditata nei confronti del beneficiario alcuna ulteriore contribuzione figurativa nell’ambito della gestione commercianti. Viceversa, qualora il diritto alla pensione anticipata venga perfezionato durante il periodo di  percezione dell’indennizzo, considerando che, per specifica disposizione legislativa, i periodi di godimento del beneficio “sono utili per il conseguimento del diritto a pensione”, gli stessi saranno regolarmente accreditati di modo che l’interessato potrà accedere al pensionamento e continuare ad usufruire dell’indennizzo fino a tutto il mese di compimento dell’età pensionabile. Ovviamente il periodo di godimento dell’indennizzo successivo alla liquidazione del trattamento pensionistico di anzianità /anticipata non darà luogo all’accredito di ulteriore contribuzione nell’ambito della gestione dei contributi per gli esercenti attività commerciali.

c) Compatibilità con l’assegno sociale.
La permanenza del diritto all’assegno sociale è, com’è noto, subordinata alla condizione che il beneficiario non sia percettore di redditi propri ovvero che possegga redditi di importo inferiore a quello annualmente fissato per l’assegno sociale, che per il 2014 e pari ad euro 5.818,93. Conseguentemente la percezione dell’indennizzo, la cui entità è pari a quella del trattamento minimo, comporta nella maggior parte dei casi, ove sia superata la soglia reddituale annuale, la revoca dell’assegno sociale.

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n. 10 / Dicembre 2017

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