Farmaci e gravidanza

Farmaci e gravidanza

Il periodo della gravidanza per molte donne è uno dei periodi più belli e intensi che ci siano. Infatti nasce e cresce con essa una intenso ‘stato di iperprotettività’ per il nascituro sin dai primissimi giorni. Sono numerose le domande che ci vengono poste da parte di future mamme e papà: quali farmaci posso assumere? Potrebbero far male al bambino?
La tutela della salute, infatti, in questo periodo diventa un fattore prioritario; per questo motivo, l’argomento dei farmaci in gravidanza è delicatissimo da affrontare specie se ci si trova nel primo e nel terzo trimestre di gestazione. Naturalmente, la cosa ideale sarebbe non farne uso assolutamente, ma non sempre la cosa è possibile. Quindi, il nostro consiglio è quello di contattare il proprio ginecologo di fiducia o il nostro CAV- Centro Anti Veleni prima di prendere qualunque decisione al riguardo.
Queste nozioni servono solo per conoscenza e informazione e non per creare timori. Quindi cerchiamo di sapere un po’ di più.
Innanzitutto, è bene sottolineare che il rischio maggiore di alcuni farmaci è costituito dal fatto che, se assunti in gravidanza, possono avere effetti “teratogenetici”. Chi fa uso di farmaci per curare disturbi d’ansia ipnoinducenti, dovrà far ridimensionare il dosaggio (questo sempre dal medico specialista) visto che tali farmaci possono provocano sul feto una seria caduta di tono e vitalità, e dopo la nascita possono causare sonnolenza alquanto accentuata e riluttanza alla suzione.
Anche le tetracicline sono potenzialmente teratogene mentre gli aminoglicosidi possono dare problemi ossei.
Il warfarin, un anticoagulante orale, è in grado di attraversare la barriera placentare provocando emorragia del feto ed emorragia mortale in utero, oltre che malformazioni a carico del sistema nervoso centrale.
A tal proposito, è bene ricordare che l’uso di narcotici, soprattutto l’eroina, può portare all’assuefazione prenatale e per questo motivo i disturbi legati all’interruzione della droga possono essere estremamente pericolosi per il neonato. Se avete dubbi raccomandiamo vivamente prima di assumere qualsiasi farmaco di contattare lo specialista o il CAV di Foggia per qualsiasi informazione, anche se da voi ritenuta poco importante.

Inoltre, ricordiamo alle future mamme che esiste un Numero Rosso loro dedicato: è quello del Telefono Rosso, appunto, ed è un servizio gratuito del Centro studi per la tutela della salute della madre e del concepimento dell’Università Cattolica di Roma (Telefono Rosso: 06-3050077).
Una mamma è una donna che ha due doveri importanti: prendersi cura di sé stessa e del piccolo che porta in grembo.

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n. 10 / Dicembre 2017

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