Primavera, S.O.S. insetti

Primavera, S.O.S. insetti

Il Centro Antiveleni di Foggia, attivo h24 per intossicazioni acute o croniche o semplici consulenze, sempre più spesso viene contattato da medici, veterinari o utenti per intossicazioni che potrebbero interessare gli amici a quattro zampe.
Infatti, in questo periodo, le consulenze inerenti cani o gatti si sono moltiplicate per il pericolo rappresentato da punture di api e vespe, ma soprattutto per il contatto accidentale con un bruchetto chiamato “processionaria”.
Nel periodo primaverile ed estivo, questa larva - molto comune sul Gargano - fa strage di amici a quattro zampe. La processionaria è una farfalla notturna della famiglia dei Notodontidi, il cui ciclo vitale si compone di quattro fasi: l’uovo, la larva, la crisalide e la farfalla.
La processionaria del pino (quella più comune dalle nostre parti) è un bruco peloso, dal colore scuro ed è un parassita delle piante, ovvero si nutre degli arbusti su cui vive fino a distruggerli. Questo bruchino è anche fastidioso - anzi pericoloso - per l’uomo.
Per quest’ultimo, la tossicità è legata alla lanugine che ricopre interamente i bruchi, in quanto è molto urticante e rilascia istamina. Si possono avere effetti non solo entrando in contatto con la larva ma anche attraverso i peli liberati nell’aria e portati dal vento.
Per gli animali il pericolo è ancora maggiore: può capitare, infatti, che annusando il terreno, i nostri amici ingeriscano questi peli. I sintomi per un cane sono purtroppo spesso gravi: intensa salivazione, infiammazione della mucosa orale, dello stomaco e dell’esofago. La lingua si ingrossa quasi subito, o dopo alcuni minuti, e a volte essa stessa può provocare il soffocamento.
I peli, a contatto con la lingua, cominciano immediatamente un processo di distruzione delle cellule, con conseguente necrosi linguale. Se nell’immediato non si avvisa nulla di tutto ciò, sintomi più tardivi potrebbero essere febbre, astenia, vomito e diarrea anche emorragica.
Se il vostro cane dovesse riscontrare tali sintomi, è bene non perdere tempo: telefonate al Centro Antiveleni. Il primo intervento è il lavaggio della bocca con acqua e bicarbonato; successivamente la somministrazione di cortisonici. Oltre alle processionarie, in questo periodo, ci sono anche altri pericoli: può succedere che il cane sia morso da api o da vipere. Se dovesse accadere è utile mantenere la calma. Se la causa del malessere del cane è una puntura di vespa, di ape o di calabrone noteremo subito un gonfiore della parte (spesso la bocca, con il serio rischio di soffocamento). Applicare sulla zona colpita impacchi di ghiaccio e una pomata a base di cortisone. Se il gonfiore aumenta e coinvolge naso o gola è opportuno somministrare cortisonici, dopo averci consultato.

I veleni domestici
Pericolosi quanto morsi di vipere e api, sono i veleni domestici o di frequente utilizzo che, se ingeriti, mettono a rischio la vita del proprio cane o del gatto. Vediamo quali sono:
Insetticidi
Sintomi: scialorrea (abbondante salivazione), bruciore agli occhi, diarrea, vomito, contrazione muscoli facciali, lacrimazioni e convulsioni.
Stricnina (si trova nel veleno per topi).
Sintomi: la morte può giungere anche dopo un solo minuto dalla comparsa di spasmi, rigidità estensoria, contratture e asfissia.
Alcool etilico
Sintomi: barcollamento, ipotermia, midriasi (dilatazione della pupilla), vomito e coma.
Metaldeide (veleno per lumache)
Sintomi: tachicardia, scialorrea, dolori muscolari, convulsioni, insufficienza respiratoria.
Veleno per topi
Sintomi: alterazione della coagulazione, ematomi, emorragie interne, anemia. L’animale trema, è debole e non si regge sulle zampe.
Glicole etilenico (contenuto nell’antigelo per auto e nelle pellicole fotografiche a colori).
Sintomi: depressione S.N.C. e respiratoria, vomito, aumento della sete, atassia, insufficienza renale, collasso cardiocircolatorio.
Piombo (proiettili da caccia, piombini da pesca, vernici, palline da golf)
Sintomi: irritazione gastroenterica, diarrea, vomito, anoressia, dolori addominali, aggressività, allucinazioni, coma.

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n. 10 / Dicembre 2017

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