Nuovi simboli, vecchi rischi

Nuovi simboli, vecchi rischi

Le sostanze chimiche possono arrecare danni alla salute. In particolare se combinate
di Anna Lepore

Sempre più spesso riceviamo richieste di consulenza inerenti ad intossicazioni dovute a prodotti di natura chimica, in particolare prodotti specifici per la pulizia che ognuno di noi utilizza quotidianamente (detersivi, detergenti e igiene personale). A tal proposito facciamo una panoramica sulle etichette, spesso ignorate oppure non comprese.
Proviamo a conoscere le etichette
I Regolamenti REACH e CLP, messi in atto dall’Unione Europea per tutelare la salute del consumatore, obbligano i produttori di prodotti chimici a mettere sull’etichetta simboli per trasmettere informazioni che spesso risultano importanti per salvaguardare la vita stessa del consumatore. Fino a 1 Giugno 2015 sono in vigore entrambe le regolamentazioni, sia la vecchia DPP/DSP che il nuovo Regolamento CLP. I nuovi pittogrammi sono stati adottati per far sì che risultino più facilmente interpretabili.
Quante volte ci è capitato di manipolare qualsiasi prodotto senza guardare e senza pensare ai pericoli cui andiamo incontro? Spesso giochiamo a “i piccoli chimici” adoperando candeggina in associazione con altri prodotti, magari senza l’utilizzo di guanti e in ambienti chiusi… SAI CHE FUMI!
E come dimenticare i prodotti per l’igiene personale profumati con essenze che richiamano deliziose leccornie (cioccolato, vaniglia, tiramisù) dai quali grandi e piccini vengono attratti ad assaggiarli.
Le sostanze chimiche possono arrecare danni alla salute in maniera diretta, ad esempio quando hanno tossicità propria (per inalazione o per contatto) oppure in maniera indiretta, ad esempio quando sono infiammabili e vengono incautamente usati in presenza di fonti di calore. Anche l’uso combinato di più sostanze può dar luogo ad un prodotto finale più pericoloso rispetto ai singoli. Per questo è opportuno verificare sempre le caratteristiche delle sostanze con cui veniamo in contatto.
Le sostanze chimiche sono state classificate in base alle proprietà chimico-fisiche (esplosività, infiammabilità, comburenza) ed i pericoli per la salute quali tossicità, nocività, capacità irritante e asfissiante.
In base a queste categorie le sostanze vengono etichettate con frasi di rischio, le frasi R, che descrivono i potenziali rischi del prodotto, ed i consigli di prudenza, le frasi S, che riportano le norme di sicurezza da adottare.
Ad esempio la candeggina, che tutti noi usiamo, è accompagnata dalle frasi R31: A contatto con acidi libera gas tossico e R36/37: Irritante per gli occhi e per la pelle; e dalle frasi S2: Conservare fuori dalla portata dei bambini, S25/26: Evitare il contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico; usare guanti adeguati; S46/50: in caso di ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l’etichetta. Non mescolare con altri prodotti: possono formarsi gas pericolosi (cloro).
Ogni giorno siamo circondati da tanti pericoli e per distrazione o per qualsiasi altro motivo non dedichiamo la giusta attenzione a questi piccoli simboli preziosissimi. Ed ecco perché il CENTRO ANTIVELENI di Foggia, unico in tutto il sud Italia, svolge la sua attività che consiste in una continua ricerca e divulgazione delle informazioni utili per la salute di tutti noi. Il Centro Antiveleni è sempre attivo ( H 24) e quindi pronto a rispondere ad ogni telefonata per dissipare ogni dubbio e per assistervi in caso di necessità ed urgenza.
Con la collaborazione di   Valmira Larashi, stagista Master “ Gestione delle sostanze chimiche, Regolamenti REACH e CLP” Università di Modena e Reggio Emilia.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf