Ingestione di batterie

Ingestione di batterie

È un pericolo sempre più diffuso. Attenzione a giocattoli, utensili, lucette e tanto altro, le pile, se ingerite, possono avvelenare
di Anna Lepore

In questo periodo parte la "stagione dei giocattoli”.
A seconda del Paese in cui si vive si rinnovano le occasioni: dalla ricorrenza dei defunti etichettata halloween (non c’è più il carbone!)  ,da Natale alla Befana si regalano oggetti ludici spesso luminosi, che tanto piacciono ai bambini. Si sa che negli acquisti è importante controllare che i giocattoli rispettino i criteri di sicurezza (dal punto di vista chimico, meccanico e fisico) previsti dalle normative europee e che siano certificati dal marchio "CE". Anche se - avvertono gli esperti - un gioco "fuori legge" potrebbe esibire un altrettanto fasullo marchio CE.
Buona regola, perciò, è acquistare giocattoli di produttori affidabili, ispirandosi al criterio "meglio un giocattolo in meno, purché sicuro" anche se di questi tempi il risparmio può trarre in inganno. Particolare attenzione va riservata ai sempre più diffusi giocattoli "a pile": quelle "a bottone" possono rappresentare una pericolosa attrazione per i bambini piccoli e un gravissimo pericolo in caso di ingestione. L’ingestione di batterie rappresenta una minaccia sempre più diffusa alla salute dei bambini, soprattutto al di sotto dei 5 anni. Il continuo aumento di contatti avuti al Centro Antiveleni, le visite ai Pronto soccorso e i ricoveri, devono spingere le aziende produttrici e le autorità a implementare misure di prevenzione efficaci.
Qual è il meccanismo di azione delle pile al litio?
•    Fuoriuscita di un elettrolita alcalino
•    Necrosi da pressione
•    Creazione di una corrente esterna per  elettrolisi che genera idrossido (potente caustico alcalino) al polo negativo della batteria (il meccanismo più importante) con colliquazione del tessuto.
Segnali di allarme e sintomi sono o possono essere:
•    Ostruzione delle vie aeree vomito Scialorrea
•    Fastidio al petto; dolore toracico e addominale
•    Difficoltà a deglutire, riduzione dell’appetito, rifiuto del cibo. Disfagia.
•    Tosse o soffocamento durante assunzione di liquidi o solidi
•    Segni precoci: inappetenza, incremento dei rigurgiti, irritabilità
Segno tardivo: emorragia gastrica che arriva quando è troppo tardi e il danno è già grave.
La prevenzione in cosa consiste?
•    Controllare e fissare con nastro adesivo dove è situata la pila
•    Conservare le pile al di fuori della vista e della portata del bambino (incluse le pile scariche da eliminare)
•    Non consentire ai bambini di giocare con le pile.
Prestiamo attenzione, anche se molte volte lo stress e il gran da fare ci fa scivolare in errori gravi. La prevenzione per i bambini è impedire loro di giocare con pile o tenerle in bocca, lasciare pile su comodini, in tasca o in borsa.
Stiamo attenti può sembrare una banalità, ma è tutt’altro. Nell’eventualità contattare il Centro Antiveleni, servirà a limitare il danno.

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n. 10 / Dicembre 2017

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