Attenzione alle sofisticazioni

Attenzione alle sofisticazioni

Oli essenziali: che buon profumo, ma...
È bene controllare che non si tratti di sostanze sintetiche

Che bello sentire quei profumi così piacevoli, vedere quei colori rilassanti nelle boccettine di tante forme e grandezza, ma queste sensazioni ci fanno sempre bene?
Il Centro Antiveleni di Foggia ha affrontato vari casi di intossicazione da oli essenziali. Da ciò si può dedurre che potrebbero dare non solo l’effetto desiderato ma creare anche più di qualche problema.  È chiaro, non ne stiamo sconsigliando l’uso, ma consigliamo semplicemente di conoscerne non solo i pregi ma anche i difetti.  Per l’utilizzo tramite diffusore non ci sono né controindicazioni né effetti collaterali. Normalmente non ci sono problemi nemmeno per un utilizzo sulla pelle o a contatto con la pelle, a patto che non si esageri con la quantità. Tuttavia, ci possono essere persone con allergia a qualche olio essenziale o ad un suo componente, cosa che potrebbe portare ad un’irritazione locale. Alcuni oli essenziali possono avere addirittura un’azione abortiva e le donne gravide per precauzione non dovrebbero usarli. L’assunzione degli oli essenziali per via orale può comportare qualche rischio, principalmente legato o a reazioni allergiche o alla tossicità degli stessi oli essenziali. Quindi, prima di assumere un olio essenziale per via orale bisogna metterne 1-2 gocce sulla pelle per verificare che non ci siano reazioni allergiche. La tossicità degli oli essenziali dipende, come per ogni prodotto, dalla quantità assunta. Siccome sono molto concentrati, le quantità massime sono generalmente di poche gocce al dì.  Se utilizzate l’aromaterapia assicuratevi di usare veramente oli essenziali puri. È più facile trovare essenze sintetiche che oli essenziali. Le essenze sintetiche non hanno effetti curativi e possono risultare dannose. Purtroppo esiste una gran confusione in questo campo. Chi non è molto esperto rischia di acquistare un’essenza sintetica invece di un olio essenziale ed è abbastanza frequente trovare oli essenziali diluiti con essenze sintetiche. Perciò alla fine, a proteggerci dalle sofisticazioni resta solo il nostro naso e la fiducia nel fornitore. Esiste un gruppo di oli essenziali che, se somministrati ad alte dosi, da 10 a 20 ml, possono causare l’insorgenza di un avvelenamento acuto anche letale, con sintomi che interessano generalmente il sistema neuromuscolare (spasmi, convulsioni, ecc.) e alcuni dei più importanti organi interni (fegato, reni, polmoni ecc.). Diversi costituenti degli oli essenziali possiedono delle proprietà che impongono sempre un loro uso controllato nelle dosi: i fenoli sono più o meno caustici e possono alterare la funzionalità renale e provocare lesioni alle mucose del tubo digerente; alcuni chetoni si caratterizzano per uno spiccato neurotropismo e per una loro tendenza ad accumularsi nell’organismo, perché difficilmente eliminabili; i terpeni sono irritanti per la pelle e le mucose; alcuni esteri (anetolo) sono stupefacenti a dosi molto elevate.

Cosa c'è da sapere
Sintomi da avvelenamento e le principali osservazioni tossicologiche relative agli oli essenziali più comuni
•    Anice, Badiana e Finocchio (anetolo): a dosi elevate provoca torpori muscolari, diminuzione della frequenza respiratoria, analgesia con senso di euforia.
•    Assenzio (tujone): a dosi elevate può provocare danni a carico del sistema nervoso con la comparsa di tremore e insensibilità e potrebbe provocare aborto.
•    Bergamotto (bergaptene): può essere la causa di fenomeni di iperpigmentazione cutanea (melanosi).
•    Canfora: è un eccitante del S.N.C. Ad alte dosi può determinare convulsioni;
•    Cedro: a dosi elevate potrebbe risultare abortivo.
•    Garofano (eugenolo): a dosi elevate è caustico delle mucose.
•    Ginepro: controindicato in caso di infiammazioni renali o in testinali.
•    Guaiaco: a dosi elevate può provocare gastroenteriti e mestruazioni abbondanti.
•    Menta (mentolo): a alte dosi è stupefacente.
•    Noce moscata: a alte dosi è stupefacente.
•    Prezzemolo (apiolo): a dosi elevate è tossico e abortivo perché molto attivo sulla musculatura uterina.
•    Ruta (metilnonilchetone): a dosi elevate può provocare avvelenamenti mortali e risultare abortivo;
•    Sabina: è vescicatorio e provoca vomito, coliche e diarrea. Può essere lesivo per i reni e abortivo.
•    Salvia (tujone): a dosi elevate provoca convulsioni.
•    Senape: a dosi elevate è caustica e può portare ad asfissia per soffocamento.
•    Tanaceto (tujone): a dosi elevate è convulsivante e abortivo.
•    Thuja (tujone): a dosi elevate può provocare spasmi clonici e convulsioni di tipo epilettico. Abortivo per il suo tropismo verso le fibre muscolari dell'utero.

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n. 10 / Dicembre 2017

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