Intossicazioni, siamo tutti a rischio

Intossicazioni, siamo tutti a rischio

E’ uno stato patologico dovuto all’azione di sostanze tossiche
Le cause sono numerosissime, ecco le buone pratiche per prevenirle Ma gli errori comuni sono la fretta, le cattive abitudini, la distrazione
di Anna Lepore

Quante volte abbiamo parlato del veleno e di cosa fosse un veleno? Adesso parliamo di intossicazioni, di cosa si intende con questo termine e chi colpisce prevalentemente. Le intossicazioni non hanno sesso: maschi contro femmine, femmine contro maschi, tutti possono essere vittime.
L’intossicazione è uno stato patologico dovuto all’azione di sostanze di per sé tossiche o divenute tali per particolari cause o condizioni, può essere acuta o cronica. L’interesse del Centro AntiVeleni è rivolto prevalentemente a quelle sostanze che dall’esterno causano o possono causare uno status di malessere.
Naturalmente le cause sono numerosissime, ma gli errori comuni che aprono le porte ad una intossicazione sono, sicuramente, la fretta, le cattive abitudini, la distrazione.
E questo mal costume non ha prevalenza di genere o di età: colpisce in maniera identica uomini e donne.
Le cattive abitudini quali sono? La prima è quella del travaso. Travasare in bottigliette di acqua detersivi di qualsiasi genere che “caso mai” sono incolore, che “caso mai” vengono appoggiate su uno stipite dove ci sono altri alimenti, che “caso mai” sono senza etichetta e… il caso vuole che si beva puntualmente da quella bottiglia tutti, sia grandi sia piccoli .
A volte riusciamo a risalire al contenuto del detergente x, ma tante altre volte no ed allora si va alla ricerca in base all’eventuale sintomo se presenti, al colore della bottiglia o seguendo un odore. Allora riduciamo i rischi, ma come?
Evitiamo travasi inutili, poniamo sotto controllo quello che può causare intossicazioni, sia per grandi, sia per i piccoli, sia per gli animali.
Altra malsana abitudine: le borse incustodite dove si trova di tutto, dalle caramelle ai farmaci. Troppo spesso veniamo consultati per tali eventi. Nell’insicurezza raccomandiamo di non assumere farmaci che non conosciamo e controlliamo ciò che portiamo alla bocca; non lasciamo incustodite borse, borselli o altro; evitiamo di travasare detergenti in bottiglie di acqua e, se proprio dobbiamo farlo, etichettiamo la bottiglia con un simbolo che indichi il pericolo.
Infine, ricordiamoci che i bimbi non sanno leggere. E allora? Conserviamo questi potenziali pericoli lontano dalla loro portata dei bambini. In caso di dubbio o di eventuale intossicazione contattare il CAV – Centro Anti Veleni. Siamo più sereni se ci viene posto un quesito in più, al posto di un errato fai-da- te.

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n. 10 / Dicembre 2017

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