Io gioco in sicurezza

Io gioco in sicurezza

Sappiamo proprio tutto dei giocattoli dei nostri bambini?
In alcuni prodotti, la quantità di sostanze tossiche può essere elevata
I nove punti del vademecum stilato sul tema dal Ministero della Salute
di Anna Lepore

Spesso quello che sembra un gioco potrebbe non esserlo. O meglio, sappiamo proprio tutto dei giocattoli che hanno in mano i nostri bambini? Giocattoli di plastica o di materiali trattati chimicamente invadono le nostre case, e i bambini giocano un po’ con tutto. Nonostante le leggi e i controlli da parte della Comunità Europea, la quantità di sostanze tossiche alla portata di mano e di bocca è veramente alta. Perché i bambini possono essere più a rischio di un adulto? Perché sono più ‘sensibili’ ed esposti. Tutto questo li rende più fragili e l’effetto che sostanze tossiche possono avere sul loro organismo è potenzialmente più elevato. Le norme di sicurezza europee e nazionali pongono spesso limiti precisi e restrittivi sulle singole sostanze, ma esistono pochi studi sull’effetto cocktail, ossia sulla combinazione di varie sostanze chimiche presenti nello stesso oggetto o in una serie di oggetti con i quali bambini (e adulti) vengono in contatto quotidianamente.
Vale la pena ricordare che la legislazione cambia con il tempo, e aumenta il numero di sostanze ritenute tossiche, ma che è purtroppo ancora presente in giocattoli vecchi. Questo non vuol dire che si devono buttare tutti i vecchi giocattoli, ma è importante imparare a riconosce cosa è a riconoscere quali sono i rischi.
Ad esempio, il bis fenolo è una di quelle sostanze che è stata messa sotto accusa e infine bannata dai prodotti per l’infanzia, quali biberon e tettarelle dal 2011.
Altra sostanza di cui preoccuparsi sono gli ftalati, che vengono utilizzati per rendere la plastica morbida e possono interferire sul sistema ormonale. Ovviamente il loro utilizzo è vietato negli oggetti per la prima infanzia, ma la loro presenza nell’ambiente è praticamente ovunque. Infatti possono essere presenti nella tenda della doccia, in contenitori di plastica per i giocattoli e in giocattoli morbidi o anche nel pavimento in plastica (in PVC) o nel cruscotto della macchina (l’odore di nuovo della macchina?) o nei seggiolini della macchina per i bambini. Uno dei problemi principali è che gli ftalati vengono rilasciati quando il bambino morde un oggetto o lo succhia, o quando la plastica è consumata o rovinata, quando si raggiungono alte temperature (ad esempio d’estate nel parcheggio al sole). Quindi essendo consapevoli che i bambini portano tutto in bocca… riflettiamo.
Attenzione al piombo, mercurio e cadmio presenti in alcune batterie, componenti elettroniche, computer, cellulari, consolle di videogiochi.

Il Ministero della Salute ha stilato un vademecum a tal proposito:
• Quando ereditate vecchi giocattoli, eliminate quelli di plastica morbida.
• Non lasciate che il vostro bebè metta in bocca oggetti che non sono fatti per neonati.
• Evitate assolutamente di fargli mettere in bocca il cellulare o il telecomando della TV, ma anche le chiavi di casa o qualsiasi oggetto di plastica non pensato per l’infanzia, perché potrebbe rilasciare ftalati o altre sostanze nocive.
• Acquistate solo giocattoli con il marchio di controllo della Comunità Europea.
• Non lasciate giocare i bambini con gli scontrini.
• Utilizzate contenitori di vetro per gli alimenti.
• Evitate giocattoli che profumano o che sono luminescenti.
• I pennarelli utilizzati per colorare dovrebbero essere esclusivamente a base di acqua.
• Scegliete il più possibile materiali naturali.
• Leggete sempre l’indicazione di età sul prodotto e cercate per quanto possibile di rispettarla.


Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf