Lo sballo a tutti i costi

Lo sballo a tutti i costi

Sos adolescenti per intossicazioni da stupefacenti
L’ultima  moda: sniffare Ketoprofene, antidolorifico alla portata dei giovani­­
di Anna Lepore - Medico Cav

Parliamo di sballo. Non lo sballo relativo ad una forte emozione, ma quello cercato a tutti i costi, quello falso e illusorio che dura solo un attimo. Partiamo da due nomi comuni: farmaco e droga. Il primo è una qualsiasi sostanza che abbia la proprietà di curare una patologia, il secondo è una qualsiasi sostanza il cui uso e consumo è proibito dalla legge.
L’interesse della medicina, e in questo caso l’interesse del Centro Anti-Veleni, è rivolto totalmente al benessere della persona (e non solo). Ad oggi evidenziamo una triste constatazione: le nostre consulenze relative ai giovani nei mesi di aprile/maggio 2016 hanno come causa primaria di intossicazione proprio le sostanze stupefacenti.

Purtroppo le parole che si sentono dai ragazzi sono: “Vogliamo sballarci con qualsiasi sostanza che riusciamo a recuperare”. Infatti, l’ultima moda importata dagli USA è sniffare ketoprofene, farmaco noto con il nome Oki e usato in genere come antidolorifico. In moltissime case è disponibile, lì nel cassetto dei medicinali di mamma e papà. Ma anche se non ci fosse, è semplicissimo procurarselo fuori, dal momento che si trova facilmente in commercio sia in farmacia sia nei “mercati paralleli” degli adolescenti, mercati a volte poco conosciuti. E sono proprio gli adolescenti ad essere diventati consumatori, a volte anche abituali, di questo medicinale, che viene “sniffato”, per procurarsi un po’ di sballo. Ma si è consapevoli dei rischi che si corrono? Il più delle volte no, per niente. Si è convinti di poter smettere in qualsiasi momento. E tarda anche il riuscire a sapere ciò che si è preso, e le parole vengono fuori solo quando gli effetti negativi sopraggiungono e sono molteplici. Nel caso di assunzione di ketoprofene gli effetti collaterali possono essere anche molto gravi, dalle irritazioni della mucosa gastrica ai sanguinamenti, per non parlare di reazioni anafilattiche ed altro ancora. Ecco perché ora vi vogliamo raccontare di Marco (nome di fantasia). Qualche giorno fa veniamo interpellati per un quattordicenne che presentava una crisi asmatica con perdita di coscienza. Il ragazzo, ovviamente per timore, non riferiva di aver fumato cannabis, sniffato farmaci ed altro. Il ragazzo, dopo un trattamento mirato e alcuni giorni di ricovero, è tornato a casa, ma quanti rischi si corrono per un attimo di sballo? Sappiamo che a volte è difficile comunicare con i giovani; per loro è fondamentale il “gruppo” e per far parte di un gruppo può essere necessario “copiare”. Evitiamo di essere “brutte copie”, differenziamoci e restiamo protagonisti. Impariamo a dire no, pensiamo con la nostra testa, evitiamo il copia e incolla: la vita è unica e vale la pena viverla.­

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf