Farmaci contraffatti, pericoli in rete

Farmaci contraffatti, pericoli in rete

L’UE indica un incremento pari al 384% di falsi medicinali
Tra i “falsi perfetti” e i “falsi criminali”: cosa c’è da sapere
di Anna Lepore

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: bisogna usare i farmaci solo in caso di reale necessità e su prescrizione del medico curante. Pertanto, evitiamo il classico fai-da-te, e acquistiamo in farmacia o eventualmente in parafarmacia. Purtroppo però è dilagante la moda dell’acquisto online: negli ultimi anni, infatti, ci giungono numerose richieste di informazioni del tipo: “ho acquistato tramite internet, ma l’etichetta di composizione è tutta in inglese, o non è comprensibile”, oppure “le capsule sembrano deteriorate e hanno uno strano colore”, “ho acquistato su internet secondo voi posso fidarmi?”

Bene, a tal proposito, vi vogliamo informare che l’Aifa (Agenzia Italiana del FArmaco) da alcuni anni dedica particolare attenzione al tema della contraffazione farmaceutica. Cosa si intende per contraffatto: “un farmaco la cui etichettatura è stata deliberatamente preparata con informazioni ingannevoli in relazione al contenuto e alla fonte”. E’ possibile distinguere diverse tipologie di contraffazione poiché un medicinale contraffatto può contenere le medesime sostanze di quello originale o sostanze/dosaggi diversi, può non contenere alcun principio attivo o addirittura può essere composto da ingredienti contaminati e pericolosi. Le diverse tipologie hanno tuttavia un comune denominatore nella scarsa qualità in quanto la produzione, anche laddove realizzata con ingredienti non tossici, non avviene secondo le norme di buona fabbricazione e distribuzione (gmp|gdp) stabilite a livello mondiale.

Le statistiche dell’Unione Europea indicano un incremento pari al 384% di falsi medicinali sequestrati e, ancora, sempre secondo quanto riportato dall’UE, negli ultimi anni sarebbero stati segnalati 27 casi di contraffazione nella catena legale e ben 170 nella rete illegale. Cerchiamo di chiarirci le idee. La contraffazione dei farmaci si può presentare in diverse forme: i falsi perfetti, i falsi imperfetti, i falsi solo apparenza e i falsi criminali. I falsi perfetti sono prodotti che contengono gli stessi principi attivi e gli stessi eccipienti, nelle dosi giuste, che vengono correttamente confezionati ed etichettati. I falsi imperfetti sono prodotti che contengono gli stessi principi attivi e gli stessi eccipienti, ma non nelle dosi esatte e/o le formule non rispettano le caratteristiche richieste, ad esempio, alla scadenza o alla biosensibilita’.

I falsi solo in apparenza sono prodotti realizzati senza nessun principio attivo oppure con elementi usati solo per renderli simili ai farmaci originali. I falsi criminali sono prodotti che all’apparenza sono simili a quelli autentici, ma che non hanno gli stessi principi attivi e possono contenere, addirittura, sostanze nocive per la salute. Attenzione alla confezione ricordiamo che ogni farmaco deve avere il “bugiardino” ossia la legenda di composizione dose modo di somministrazione, quantità a chi può essere somministrato modo di conservazione effetti collaterali oltre alla data di scadenza e il numero del lotto di confezionamento il tutto in lingua italiana. Attenzione a tutto quello che ci viene proposto dal web ossia le grandi offerte. Il nostro consiglio: i farmaci devono essere prescritti da un medico, la farmacia o la parafarmacia è più sicura degli acquisti online a basso costo. E se capita di aver qualche dubbio, fermarsi e contattare il CAV – Centro Antiveleno potrebbe essere una ottima soluzione.

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n. 10 / Dicembre 2017

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