Alcool e droga non fanno la forza

Alcool e droga non fanno la forza

Il progetto Cav: perché è giusto non deviare
L’allarme: si inizia sempre prima, intorno ai 10-11 anni Tanti input e maggiore facilità nel reperire tale sostanze
di Anna Lepore

E’ tempo di bilanci, di tirare le somme: dal 2008 - data di nascita del Cav, il Centro Antiveleni - ad oggi abbiamo registrato un incremento delle consulenze del 50%. In particolar modo, tali consulenze riguardano sempre di più i giovanissimi (fasce di età a partire da 14/15 anni), per questioni legate all’uso e abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti.

Qualcosa nei giovani è cambiato: si sono modificati i pensieri, interessi e curiosità; sicuramente, oggi ci sono molti più input e maggiore facilità nel reperire tale sostanze chimiche a prezzi bassi o in altri modi (piattaforme internet e social network). Per questo, cerchiamo anche noi di dare quante più informazioni possibili, sottolineando che tutte le sostanze d’abuso creano danni il più delle volte irreversibili, gravi dai quali è difficile tornare indietro. Ecco perché dobbiamo comunicare, con ogni mezzo a nostra disposizione, i pericoli ai quali i ragazzi possono incorrere sia consapevolmente che inconsapevolmente (il più delle volte).

Per quanto riguarda le tossicodipendenze, la situazione attuale, nel contesto mondiale, non ha precedenti nella storia. Sebbene molte droghe naturali fossero già note alcuni secoli prima di Cristo, il panorama del loro utilizzo si è fortemente evoluto nel tempo. Venendo ai giorni nostri, si è assistito a un cambiamento radicale della diffusione e del consumo di sostanze psicotrope. Non esiste un’unica definizione della parola “tossicodipendenza”: negli anni ha assunto connotazioni e valori differenti, sia per l’acquisizione di diverse conoscenze in materia, sia per la varietà del fenomeno in evoluzione pressoché continua. Inoltre, investendo più discipline di studio (mediche, sociali, giuridiche), le sue definizioni rispecchiano gli aspetti che, di volta in volta, sono maggiormente coinvolti. Le droghe sono sostanze chimiche che hanno effetti biologici sul cervello. Si inseriscono nel sistema di comunicazione del cervello ed interferiscono con il modo in cui le cellule cerebrali mandano, ricevono e processano le informazioni.

Droghe differenti hanno effetti differenti. E alcool e droga non fanno la forza. Secondo i nostri dati, sono sempre più piccoli quelli che cominciano; infatti, si inizia dai 10/11 anni, praticamente ancora bambini. Si acquistano alcolici con la stessa facilità con la quale ci si “esibisce” mentre li si consumano. Ma a cosa si va incontro?

SINTOMI. Incapacità nel limitarsi, necessità urgente o compulsione a bere, sviluppo della tolleranza all’alcol, problemi legali o difficoltà relazionali, bere da soli o di nascosto, incapacità di ricordare e conversare, ritualità perdita di interesse, irritabilità, alcolici conservati in luoghi improbabili, chiedere il bis per sentirsi meglio o sentirsi “normali.

PROBLEMI DI SALUTE. Disturbi epatici, problemi digestivi, funzionalità sessuale alterata, problemi agli occhi, malattie congenite, osteoporosi, complicazioni neurologiche, aumento del rischio di tumori.
L’inerzia è una brutta malattia noi non vogliamo essere malati d’inerzia Se in qualche modo riusciamo a catturare la curiosità e l’attenzione di un solo ragazzo abbiamo già vinto una piccola battaglia.

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n. 10 / Dicembre 2017

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