La respirazione diaframmatica

La respirazione diaframmatica

Risorsa necessaria per chi usa la voce per lavoro
Uno stile di vita caotico, fatto di ansie e stress può portare ad una respirazione non corretta

A cura della dottoressa Ilenia Palmieri

La respirazione è un meccanismo riflesso ed involontario, è resa possibile dalla presenza dei polmoni contenuti all’interno della gabbia toracica. I polmoni si possono espandere e retrarre grazie allo spostamento verso il basso o verso l’alto del diaframma, un muscolo inspiratorio semi-involontario posto sotto la nostra gabbia toracica che, come il cuore, inizia a funzionare appena emettiamo il primo vagito.

Il diaframma, infatti, è sempre in movimento e mediante le sue contrazioni è responsabile della nostra respirazione. La respirazione avviene grazie all’espansione della cassa toracica che può avvenire attraverso due meccanismi distinti: mediante la contrazione del diaframma, che si espande verso il basso (respirazione addominale o diaframmatica); o mediante la contrazione dei muscoli intercostali interni, che sollevano le costole ed allargano il torace (respirazione costale o toracica).
Nei Paesi occidentali la maggior parte delle persone utilizza una respirazione non corretta prevalentemente di tipo toracico. La causa è legata allo stile di vita moderno che tutti noi abbiamo, fatto di stress, problemi familiari e lavorativi, ansie... Tutto ciò porta a respirare prevalentemente con la porzione superiore delle coste e a mantenere per tutta la giornata un blocco inspiratorio (in parole povere non buttiamo fuori l’aria quasi mai). In questo modo il diaframma rimane bloccato in basso (blocco inspiratorio) e i muscoli cosiddetti accessori devono sobbarcarsi un lavoro che in realtà dovrebbe assolvere il diaframma.

Tutto questo provoca una retrazione sia del diaframma, per scarso utilizzo, sia dei muscoli inspiratori accessori, ma in questo caso per esagerato e inadeguato utilizzo. Le conseguenze più frequenti di questa respirazione scorretta sono contratture e irrigidimenti muscolari, dolori cervicali e aumento dello stress ecco perché la respirazione diaframmatica è anche un’ottima tecnica di rilassamento. Nella riabilitazione logopedia, la respirazione costo diaframmatica è alla base dei progetti riabilitativi di molte patologie.

Nel paziente disfonico, per esempio, l’atto respiratorio deve garantire una buona ventilazione polmonare che favorisca a sua volta la vibrazione cordale, in questo caso l’impostazione della respirazione diaframmatica è essenziale per raggiungere il corretto accordo pneumo-fonico, che permette la coordinazione respiro-voce e facendo vibrare le corde vocali senza sforzo. Nel paziente balbuziente si evidenziano movimenti irregolari dei muscoli della respirazione, articolazione e fonazione che si presentano all’inizio e/o durante l’eloquio, rendendo estremamente difficoltoso il linguaggio e provocando disagio nella persona, che spesso peggiora nelle situazioni sociali, la respirazione diaframmatica e l’accordo pneumo-fonico sono alla base del trattamento logopedico, favorendo il rilassamento degli organi fonatori e associando all’espirazione il giusto accordo vocale con ritmicità controllata.


I disturbi della respirazione non sono frequenti nei pazienti con Sclerosi multipla e sono presenti nei casi più gravi in cui si ha allettamento, la debolezza dei muscoli respiratori associata all’immobilità può rendere insufficiente la respirazione. Per migliorare le capacità inspiratorie, ma soprattutto espiratorie, per mantenere libere le vie aeree (per esempio favorendo l’escrezione delle secrezioni bronchiali) la respirazione diaframmatica è di estrema importanza soprattutto a scopo preventivo. Queste come in tante altre patologie, o semplicemente nel caso di quei soggetti che utilizzano la propria voce a fini professionali come insegnanti, avvocati, speaker, cantanti, attori la respirazione diaframmatica può rappresentare un valido strumento di riabilitazione e rieducazione.

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n. 10 / Dicembre 2017

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