Le disfonie infantili

Le disfonie infantili

Quando i bambini hanno la voce bassa e rauca. La presa in carico logopedica del bambino con disturbi della voce
di Maria Francesca Di Michele

In uno dei precedenti articoli abbiamo già parlato della disfonia, ovvero il disturbo della voce parlata, caratterizzato principalmente dalla modificazione di uno o più parametri della voce, quali timbro, altezza e intensità (voce rauca, frequenti abbassamenti della voce, ecc), concentrandoci maggiormente però sul disturbo nell’età adulta. I disturbi vocali nei bambini possono essere congeniti (presenti alla nascita) o acquisiti e sostanzialmente possono essere classificati nelle stesse categorie della disfonia degli adulti, considerando però che si presentano e sono gestiti in modo diverso perché avvengono in un momento di sviluppo e cambiamento anatomico dei vari organi deputati alla fonazione.
L’analisi e la valutazione dei disturbi della voce dei bambini prevedono la visita del medico specialista, gli esami strumentali da lui prescritti e un’accurata anamnesi per capire se il bambino ha avuto o no una voce anormale dalla nascita e quindi se i sintomi attuali sono congeniti o acquisiti. Una corretta anamnesi può suggerire se c’è un problema di tipo organico (noduli, polipi, cisti congenite, ecc) o se l’abuso vocale è dovuto a cattive abitudini quali: prolungati accessi d’ira, lunghi periodi di pianto, imitazione di cattivi modelli vocali (ad esempio il bambino prova ad imitare voci e rumori di cartoni animati), tentativi di sopraffare il rumore ambientale.
Questi comportamenti tendono a riproporsi, anche combinati tra loro, nelle comunità dove i bambini passano molte ore al giorno (asili, scuole, famiglie numerose e rumorose). Dopo aver effettuato una buona valutazione del caso, si procede con il trattamento logopedico. Ovviamente sia la valutazione che il trattamento devono avvenire in un ambiente rilassato, informale e soprattutto in un contesto ludico. L’obiettivo del trattamento è rappresentato dall’attuazione di quelle condizioni necessarie per una corretta respirazione ed un buon utilizzo della voce e del flusso verbale. Una buona respirazione sta alla base di una buona voce, quindi il logopedista dovrà prima di tutto impostare la respirazione costo-diaframmatica, attraverso consigli di una buona igiene vocale, attività di motricità fine e globale, e tutto questo sempre sottoforma di attività ludiche per mantenere alta la motivazione e la concentrazione del bambino. Molto spesso il trattamento logopedico delle disfonie infantili può essere effettuato anche in gruppo (2-3 persone) per quanto riguarda tutti gli esercizi che sono alla base del trattamento e sono uguali per tutti i bambini come: gli esercizi di riscaldamento, esercizi di memorizzazione, giochi per la respirazione e la coordinazione pneumofonica (accordo tra respirazione e voce), filastrocche e giochi di drammatizzazione, esercizi specifici, sempre sotto forma di gioco. Dopo questa prima parte, il trattamento diventa individualizzato con esercizi specifici e mirati, che variano in base all’esigenze e alle caratteristiche del bambino. Molto spesso è d’aiuto se i genitori o un altro adulto vicino al bambino, assistono ed eventualmente interagiscono a tratti in seduta, per poi continuare a lavorare in maniera corretta a casa ed ottenere dei buoni risultati il più velocemente possibile.

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n. 10 / Dicembre 2017

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