L’armadio dei sogni?  La cabina-spogliatoio

L’armadio dei sogni? La cabina-spogliatoio

La camera da letto è tra gli spazi più “ambiziosi” della casa
Una guida alle varie soluzioni per la gestione dello spazio-abbigliamento
di Simonetta Campanella - Architetto

Insieme alla progettazione della cucina e del salotto, la camera da letto risulta da sempre uno degli spazi più ambiziosi dell’ideazione della casa. Il progetto della camera da letto, tuttavia, contempla diversi aspetti che, se affrontati con i giusti pesi, trovano equilibrio dimensionale e funzionale, risultando armoniosi ed efficaci, senza trascurare il valore estetico complessivo. Il gioco delle zone funzionali ci porta a visualizzare due elementi principali: lo spazio di letto e deambulazione da un lato, e lo spazio per i contenitori e per il guardaroba dall’altro. Cerchiamo di approfondire quest’ultimo. Negli anni ‘80, complice la diffusione del gusto del lusso grazie a stampa e TV, è fiorito un vero culto per gli armadi intarsiati o decorati e modanati in legni pregiati, spesso in coordinato con il letto matrimoniale.
L’evoluzione del gusto negli anni ha reso più semplici gli arredi, l’obiettivo è rendere “easy e minimal” la casa, in totale controtendenza rispetto al momento precedente. Infine, oggigiorno questo spazio della casa -che sempre più si è voluto nascondere poiché spesso disordinato o per pudore perché senza dubbio intimo - è stato concepito come autonomo, fino all’estrema conseguenza di chiudere lo spazio degli armadi in una stanza a sé, priva di ante, ma tutta completamente attrezzata a giorno, con aste, cassetti e mensole e ripiani atti a ospitare gli indumenti.
Diverse sono e le soluzioni che è possibile declinare sul tema dello spazio destinato all’abbigliamento.
Troviamo anzitutto l’armadio tradizionale, lineare, a più “stagioni”, con ante scorrevoli o a battente, in sviluppo lineare o ad “L” con soluzione angolare (i primi esempi sono stati i padri di quel che poi è stata chiamata “cabina” o “spogliatoio”).
Le soluzioni angolari al loro interno possono presentarsi a tutta altezza oppure attrezzate con doppia altezza con mensole varie. Certamente vi manca lo spazio per potercisi muovere dentro, se non in rare circostanze in cui è molto ampio l’angolo incluso, il che relega questa soluzione all’interno della grande categoria degli armadi tradizionali.
Dal punto di vista della autonomia della progettazione, completamente diversi sono gli spazi delle cabine armadio. Infatti, esse si contraddistinguono per essere “delle camere nelle camere”, a volte rappresentano un filtro alla zona più intima della camera da letto (il letto, per l’appunto) e volte rappresentano una fascia di servizi alla camera e sono nascosti da tramezzature che fanno da spalla al letto. Talvolta corredati anche di vano-bagno, sia passante che autonomo.
A volte la fascia “cabina” si trova di fronte al letto.  Il caso poi più estremo è quello della creazione di uno spazio interamente autonomo, probabilmente nelle vicinanze della camera a cui fa riferimento, interamente destinato ad armadi o a sole attrezzature per l’abbigliamento. In questa famiglia, ci sono versioni caratterizzate da dimensioni più contenute, e altre intese come spogliatoi, dotate di divani e pouf per cambiarsi in cabina e specchiere ampie, degne di un vero atelier in miniatura.

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n. 10 / Dicembre 2017

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