Piumone o trapunta? Un “gelido” dilemma

Piumone o trapunta? Un “gelido” dilemma

Dimmi come dormi e ti dirò che vita hai…
Dalla microfibra al cotone, dal raso ai preziosi tessuti jacquard:scelte di stile che imprimono un ‘carattere’ alla stanza da letto

Con i primi freddi, ogni anno, torna puntale un gelido dilemma: trapunta o piumino? Non è una questione di poco conto: sia perché si tratta di un acquisto più o meno impegnativo dal punto di vista economico, sia perché parliamo dell’elemento tessile che, insieme a tende e cuscini, è in grado di imprimere il ‘carattere’ alla camera da letto. O di rivoluzionarne, in un solo gesto, totalmente l’aspetto. Come una ventata di novità.
A CIASCUNO IL SUO | Il punto di partenza per una scelta consapevole sono le definizioni, perché spesso si tende a fare confusione: eppure, piumino e trapunta sono due articoli differenti tra loro, che vanno gestiti in modo diverso. Sia la trapunta che il piumino possono essere ‘imbottiti’ in fibra sintetica o con materiali naturali, come la piuma d’oca, ma il secondo - che si presenta ‘nudo’, ovvero senza fodero decorativo - necessita di un sacco copripiumino che, con i suoi colori e fantasie, andrà ad arredare la stanza. Per la funzione prettamente estetica, esistono copripiumini per tutti i gusti: dal più classico al più moderno, di colorazioni basic o più estrosi. Per la sua funzione reale, invece, quello che non va sottovalutato è il grado di calore, dovuto dal rapporto tra imbottitura e superfice: dovrà essere scelto in base alla temperatura della stanza da letto, alle abitudini e alla sensazioni personali (ovvero se si è più o meno ‘freddolosi’.
PER TUTTI I GUSTI | Dalla microfibra economica e morbida, al cotone semplice e intramontabile, passando per il raso, raffinato ed elegante, ai più preziosi tessuti jacquard che arredano con carattere. La scelta offerta dal mondo della trapunta è davvero vastissima, per soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche. Per donare un aspetto particolarmente elegante e chic all’intera stanza, di grande impatto sono le trapunte in raso sui toni naturali del panna, del rosa cipria o del grigio perla. Applicazioni in pizzo e dettagli di perle e cristalli swarovski rappresentano il ‘piglio’ di tendenza sul quale hanno puntato numerosi marchi del settore. Se invece si decide di intraprendere la strada della praticità, vuol dire che avete preferito il piumino alla trapunta: allora spazio ai colori e alle fantasie sui sacchi copripiumino: la possibilità di cambiarli con semplicità e con una spesa contenuta permette di ‘osare’ anche con fantasie più audaci e colori decisi.
BON-TON DEL LETTO | Un uso corretto della trapunta, prevede che sia sempre abbinata una coppia di lenzuola, soprattutto per ragioni igieniche. Questo, se da un lato comporta uno sforzo quotidiano maggiore nel rifare il letto, dall’altro viene compensato dall’aspetto complessivamente più ordinato che ha un letto vestito con la trapunta, per la maggiore rigidità che la stessa conferisce all’intero confezionamento. Il vantaggio più apprezzato dell’utilizzo del copripiumino, invece, si rileva tutti i giorni, ed è la facilità con cui si rifà il letto: un solo e semplice gesto da compiere, tirando il copripiumino fino ai guanciali e il gioco è fatto. Ovviamente, ‘inglobando’ le lenzuola, il sacco copripiumino va cambiato e lavato con maggiore frequenza. Una necessità che strizza l’occhio alla voglia di cambiare: utilizzando il piumino, infatti, basterà sostituire il fodero esterno per dare un nuovo aspetto alla stanza, a seconda dell’umore o dello stile che vorrete imprimere di volta in volta alla camera da letto. Peccato non approfittarne!

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n. 10 / Dicembre 2017

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