Michaela, Anna e Iaia. Le prime indiscrezioni profumano Di Donna

Michaela, Anna e Iaia. Le prime indiscrezioni profumano Di Donna

Uno dei primi nomi a filtrare per le prossime regionali ha il genere nel casato. Michaela Di Donna, cognata illustre: è la sorella della first lady Daniela, moglie di Franco Landella, sindaco di Foggia.

Il padre, per tutti “Massimino”, nel cerchio magico degli strateghi delle manovre politiche del genero con la regia di Lucio Tarquinio, ultimamente è stato avvistato a Roma alla convention di Raffaele Fitto accanto al senatore forzista.
Potrebbe lanciare Michaela senza passare per il via: mai stata candidata, manco alla circoscrizione. Questa volta il treno per Bari potrebbe prenderlo lei, magari con una buona parola dell’ex pupillo di Berlusconi e una mano del coordinatore provinciale di Forza Italia. Per spostare i voti garantisce Massimino Di Donna, una macchina da guerra. Michaela sta familiarizzando con le stanze dei bottoni seguendo le orme del cognato.

Più complicata la questione rosa nel centrosinistra. Certa la ricandidatura di Anna Nuzziello, l’unico consigliere regionale donna della provincia di Foggia. “Non butto all’aria anni di lavoro”. Conferma e non aggiunge altro, perché intende “valutare bene tutti gli aspetti per una politica vera”.

Eletta con ‘La Puglia per Vendola’ dovrà riposizionarsi. Neutralizzata Elena Gentile, ormai europarlamentare che pur di non perdere l’aderenza col territorio fa e disfa continuamente le valigie, resta l’incognita femminile nel PD. Iaia Calvio, l’ex sindaco di Orta Nova, non conferma e non smentisce le voci che circolano sull’ipotesi di una sua candidatura. Sorride dei rumors: lei che si reputa piuttosto riservata, trova singolare che la gente si diverta a parlare delle sue sorti politiche. Ammette, quello sì, che diverse persone l’hanno sollecitata a presentarsi alle regionali, ma non lo definirebbe un corteggiamento. “Sono in riflessione”.Con lei il discorso delle riempiliste non attacca: “Vorrei che le donne si candidassero perché convinte, con un’idea ben precisa della Puglia. Per la Regione occorre un surplus di competenza e di professionalità perché le questioni sono più complesse”. E che passino pure le primarie per “capire con chi faremo la campagna elettorale”. A stroncare ogni congettura e indiscrezione è Rosa Cicolella, la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, che premedita la vendetta: “Se non passa la parità di genere chiederò alle donne del centrosinistra di non candidarsi”.

M.M.

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n. 10 / Dicembre 2017

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