“La libertà di scelta non è un bene in vendita”

“La libertà di scelta non è un bene in vendita”

FAMIGLIE AL FRONTE | Il punto di vista del Comitato Genitori Consapevoli Puglia
L’allarme: “Un modello di cura coercitivo allontana dalle pratiche vaccinali”

Vaccini sì, vaccini no. Molte famiglie sono alle prese con la ricerca (disperata) di informazioni chiare al riguardo, tanti dubbi e poca trasparenza. Le famiglie del Comitato Genitori Consapevoli Puglia hanno già fatto la propria scelta: quella di un consenso legale informato. Ne abbiamo parlato con Lucia D’Augelli, coordinatrice regionale per la Puglia.
Non vi definite antivaccinisti tout-court né obiettori, ma siete consapevoli di operare un dissenso informato. Qual è la vostra posizione al riguardo?
Non esistono genitori a favore o contro. Ci sono i genitori che hanno bisogno di informazioni pre-vaccinali per una scelta sicura e garantita. L’antivaccinista è una figura inesistente, creata ad hoc per mascherare le gravi negligenze delle Asl. Il dissenso informato è l’insieme di richieste, tutelate dalla legge, a cui le Asl non danno risposta.
Più nel dettaglio, quali sono le vostre remore e contrarietà nei riguardi dei vaccini (e di quali in particolare)?
Nessuna remora nei riguardi dei vaccini. Siamo favorevoli alla pratica vaccinale effettuata con i requisiti di legge per ridurre le insorgenze di gravi reazioni avverse, elencate nelle schede tecniche dei vaccini. In Puglia manca l’anagrafe vaccinale, il registro delle segnalazioni avverse, la farmacovigilanza attiva, il monitoraggio dei bambini che non rispondono all’immunizzazione, i rapporti di post-sorveglianza e i test pre-vaccinali. Occorre fornire ai genitori il numero dei bambini danneggiati e riconosciuti per cui la Regione paga l’indennizzo. Senza di questi presupposti il genitore è messo nell’impossibilità di scegliere con serenità.
L’organizzazione mondiale della sanità, però, sostiene che non vi sia alcuna evidenza scientifica circa la correlazione tra vaccino esavalente e autismo. Voi quali prove avete?
In Italia vi sono decine di sentenze, passate in giudicato, che correlano l’autismo alle vaccinazioni. Le perizie sono state redatte da medici legali con supporti scientifici.
Non temete che, non vaccinando i vostri figli, si possa incorrere nella ri-esplosione di malattie ormai debellate?
L’obiettivo è di mantenere alte le coperture vaccinali, ridurre al minimo i danni vaccinali, promuovere la cultura alle vaccinazioni, tutelare la libertà di scelta. Si sceglie di sospendere i vaccini quando i rischi e le complicanze non vengono prese in considerazione dalle Asl. Un modello di cura coercitivo e punitivo allontana i genitori dalle pratiche vaccinali e insinua il sospetto di gravi atti corruttivi. Qui è grave la responsabilità di chi non è in grado di accompagnare i genitori in un percorso vaccinale.
Per giorni le famiglie pugliesi si sono battute contro la proposta di legge presentata dai consiglieri Amati-Zinni. Qual è stata la risposta del Governo regionale e cosa chiedete al presidente Emiliano?
La regione Puglia ha sospeso la proposta di legge Amati-Zinni. L’ufficio legislativo della Regione Puglia (ATN) ha bocciato la proposta di legge rilevando gravi profili di incostituzionalità, gli stessi che gravano sul decreto della Lorenzin. Chiediamo al presidente Emiliano di implementare lo stesso modello assistenziale vaccinale della regione Veneto. Un modello di cura che crea una relazione di fiducia fra genitori e pediatri, che informa secondo la legge e che istituisce la farmacovigilanza attiva.
Intanto, il Consiglio dei Ministri, lo scorso 19 maggio, ha approvato un decreto legge contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale…
Il decreto legge si basa sul calcolo sbagliato delle coperture vaccinali: lo afferma il dott. Valsecchi in un comunicato del 18 maggio 2017, firmato da 13 medici fra igienisti e epidemiologi. Dal sito del Ministero della Salute è possibile constatare che non vi sono epidemie in corso. Sono chiare le motivazioni economiche-politiche che niente hanno a che fare con la salute dei bambini.
In conclusione, cosa rivendicano, in materia, i genitori?
Prima di tutto chiediamo misure urgenti per contrastare il fenomeno della corruzione e del conflitto di interesse in materia sanitaria. Chiediamo legalità e trasparenza da parte dei medici delle Asl e la messa in sicurezza dei vaccini. La libertà di scelta è un principio inalienabile, non è un bene in vendita.                       m.g.f.

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n. 7 / Settembre 2017

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